Omicidio stradale di Matteo Perrone e lesioni di altri 5 ballerini

Una sentenza che dimostra il ruolo cruciale del magistrato e l’apporto efficace dell’AIFVS

Assistiamo ad un pm che per l’imputato Angelo Bonvissuto ritiene congrua la pena di tre anni con il riconoscimento delle attenuanti generiche nonostante una precedente condanna per l’uccisione di un pedone, ed alla decisione di un giudice che l’8 febbraio 2016 oltre alla revoca della patente condanna tale imputato a sei anni di reclusione, ritenuta la continuazione tra il reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione sulle norme della circolazione stradale e le lesioni personali gravissime.

La partecipazione dell’Associazione Italiana Familiari e  Vittime della Strada (AIFVS) nel processo ha riscosso l’attenzione del giudice che, determinando la modifica della pena, ha riconosciuto sia la gravità del danno e sia il ruolo dell’AIFVS svolto negli anni a favore della società, per la prevenzione e per la giustizia alle vittime.

L’AIFVS plaude alla sentenza che, incrementando l’entità della pena, esprime un segnale di cambiamento verso l’approvazione della legge sull’omicidio stradale. Auspica che tale cambiamento coinvolga tutti i magistrati, perché si impegnino già con la normativa esistente a rimuovere le ingiustizie a danno delle vittime della strada, e permettano alla giustizia di svolgere la sua funzione di deterrenza.

Dott.ssa Giuseppa Cassaniti

Presidente AIFVS

 

 

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