Allarme sex roulette. Fondazione Artemisia: campagna di sensibilizzazione a tutela degli adolescenti

Arriva anche in Italia la folle challenge che spesso culmina con una gravidanza indesiderata e il conseguente aborto. Una pericolosa sfida del web con ricadute negative su ragazze giovanissime fortemente a rischio. Le informazioni degli esperti della Fondazione Artemisia onlus per aiutare i  ragazzi a evitare malattie e gravidanze indesiderate.

Arriva anche in Italia la folle challenge che spesso culmina con una gravidanza indesiderata e il conseguente aborto. A rischio gli adolescenti. Le informazioni degli esperti della Fondazione Artemisia onlus per aiutare i  ragazzi a evitare malattie e gravidanze indesiderate.

La sex roulette è una nuova pericolosa sfida che parte dal web e coinvolge ragazze giovanissime e che si conclude, molte volte, con un aborto. La ‘gara’ consiste nell’avere rapporti sessuali con partner sempre diversi, senza protezioni e contraccettivi: perde chi rimane incinta. Ad esprimere preoccupazione e allarme sulla pratica Mariastella Giorlandino, presidente della Fondazione Artemisia e amministratore della Rete Artemisia Lab, che, attraverso la propria équipe di ginecologi, tra i quali Stefania Grande, sta attivando una campagna di sensibilizzazione ed informazione per i giovani, per metterli in guardia sulle sfide presenti sul web, che spesso coinvolgono anche i minorenni, come segnalato anche sul sito www.artemisialabyoung.it.

“Queste sfide riguardano giovanissimi che spesso sono ignari dei rischi che corrono”, avvertono gli esperti della Fondazione. Per quanto riguarda la ‘sex roulette, in particolare, “la scelta di interrompere una gravidanza è un evento che potrebbe avere gravi ripercussioni sulla salute mentale di una donna sia nel breve che nel lungo termine. Fino a 15 anni dopo un evento abortivo può comparire la cosiddetta sindrome postabortiva favorita anche da sentimenti come la vergogna ed il senso di colpa. I sintomi della sindrome postabortiva comprendono, disturbi emozionali come ansia e depressione. Nelle donne che hanno deciso di interrompere una gravidanza si è notato anche un aumento del rischio di dipendenza da sostanze illecite”, si spiega in una nota. I giovanissimi “non hanno la capacità di prevedere i pericoli di scelte avventate, e spesso provano vergogna nel chiedere chiarimenti agli adulti rispetto ai rischi che si corrono ad avere rapporti non protetti. Non usare protezioni durante i rapporti non solo può provocare gravidanze indesiderate ma anche il contagio di malattie sessualmente trasmissibili, le più comuni sono: la candidosi, le infezioni da clamidia, le infezioni da herpers genitalis, l’Aids, l’human papilloma virus (hpv), la sifilide, la gonorrea. Le malattie che si trasmettono per via sessuale possono avere conseguenze anche gravi nel tempo come sterilità e tumori”.

E’ importante far arrivare ai giovani il messaggio che esistono portali, sportelli di ascolto dove ci si può confrontare con medici in grado di consigliare metodi appropriati per prevenire le gravidanze ed il contagio di malattie che si trasmettono per via sessuale, in merito a quest’ultime si possono effettuare test di screening”, ricorda la Fondazione Artemisia.

“Le malattie sessualmente trasmesse, se diagnosticate tempestivamente, possono essere curate. Per queste patologie bisogna tener presente che esiste un ‘periodo finestra’ in cui non è possibile stabilire se si è stati contagiati, lo specialista sarà in grado di consigliare la tempistica giusta per eseguire i test. Avere rapporti sessuali protetti è una scelta indispensabile per prevenire conseguenze psicologiche e fisiche nel breve e nel lungo periodo

Stampa Articolo Stampa Articolo