Salone del Libro di Torino, l’inaugurazione 2024: Elizabeth Strout

La XXXVI edizione del Salone del Libro sarà inaugurata da Elizabeth Strout, una delle autrici più incisive della letteratura contemporanea americana. Con una precisione cristallina, la scrittrice sa leggere il nostro tempo e dargli voce, e in questa occasione offrirà alle lettrici e ai lettori del Salone del Libro una riflessione sulle donne e il loro spazio nel mondo. Anticipazioni: Gli incontri dei curatori delle sette sezioni: i primi ospiti

Come ogni anno, la lectio di inaugurazione del Salone Internazionale del Libro, in programma da giovedì 9 maggio 2024 a lunedì 13 maggio 2024 al Lingotto Fiere Torino,

 
Vincitrice del Premio Pulitzer per la raccolta di racconti Olive Kitteridge, e due volte nominata al Booker Prize (nel 2016 e nel 2022), Elizabeth Strout, è tornata in libreria con un nuovo romanzo edito da Einaudi, Lucy davanti al mare, un nuovo capitolo della serie cominciata con Mi chiamo Lucy Barton e proseguita con Tutto è possibile e Oh William!, che ha per protagonista l’affascinante personaggio della scrittrice Lucy Barton. Quest’anno sarà lei a inaugurare la XXXVI edizione del Salone del Libro: Strout è una delle autrici più incisive della letteratura contemporanea americana. Con una precisione cristallina, sa leggere il nostro tempo e dargli voce, e in questa occasione offrirà alle lettrici e ai lettori del Salone del Libro una riflessione sulle donne e il loro spazio nel mondo. Sarà previsto anche un incontro dedicato al nuovo romanzo.

Anticipazioni

Gli incontri dei curatori delle sette sezioni: i primi ospiti

Come già annunciato, una delle novità più salienti della XXXVI edizione è la creazione di sette sezioni, che sono accanto alla programmazione generale, ognuna dedicata a un tema rilevante e centrale per il Salone. La cura delle sezioni è affidata a scrittori, scrittrici, intellettuali e artisti, che per ogni argomento hanno ideato incontri-evento che condurranno durante le giornate del Salone.

Arte

L’arte da leggere: un’artista, una gallerista, uno storico, una scrittrice. Quattro incontri, quattro diverse prospettive – di genere, età, esperienze, Paese d’origine o d’elezione – per capire come si racconta l’arte di ieri e di oggi. E conoscerla, soprattutto.

Ad accompagnare la comunità di lettori e lettrici del Salone in questo viaggio dedicato alle scritture d’arte e alle opere sarà Melania Mazzucco, curatrice della sezione Arte, che insieme ai suoi ospiti racconterà come si vive d’arte, come la si promuove, la si scopre, la si inventa. Con lei, tra gli altri, ci sarà la scrittrice Alexandra Lapierre, autrice di romanzi storici frutto di scoperte originali e ricerche appassionate, dove riporta fedelmente i ritratti di grandi personaggi dimenticati della Storia, soprattutto le donne. In particolare, con Artemisia (Mondadori) ha donato una nuova luce alla storia della pittrice Gentileschi e anche al mondo del collezionismo con la sorprendente figura di Bella Greene (edizioni E/O).

Cinema

Un percorso per incontrare chi il cinema lo fa, lo pensa, lo produce e lo scrive: è la sezione Cinema curata da Francesco Piccolo, scrittore e sceneggiatore tra i più importanti in Italia, che accompagnerà il pubblico del Salone a scoprire cosa c’è dietro gli schermi, cosa succede, come si sceglie e quali sono i passaggi di tutto quello che alla fine di questo processo si rivela agli spettatori, e li appassiona.

Tra gli ospiti più attesi, sarà presente alla XXXVI edizione Salone del Libro Paolo Sorrentino, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico tra i più noti della scena italiana e internazionale, vincitore del Premio Oscar per la categoria miglior film in lingua straniera nel 2014 con La grande bellezza, e che nel corso della sua carriera si è aggiudicato anche diverse nomination al prestigioso premio. Tra gli altri, ha vinto un Golden Globe, quattro European Film Awards, un Premio BAFTA e otto David di Donatello e nel 2021 si è aggiudicato il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria alla 78ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia con il film È stata la mano di Dio. In dialogo con Piccolo, Sorrentino racconterà il punto di vista che lo ha accompagnato nel corso della sua carriera cinematografica: come sono nate le sue opere, quali linguaggi lo hanno ispirato, quali sono le sue passioni letterarie, che cosa significa essere un regista in questi anni. Soprattutto: come si lascia un’impronta significativa e senza tempo nella storia del cinema.  

Editoria

Che cos’è un editore? È difficile rispondere, perché è una “professione strabica”: un occhio alle vendite e un occhio alla qualità, un occhio al commercio e un occhio allo spirito, un occhio al gusto dell’epoca e un occhio alla posterità. Inoltre, il mestiere assume connotazioni molto diverse a seconda del luogo in cui si esercita, non solo geografico, ma anche la tipologia di azienda editoriale. Per tentare di saperne di più, Teresa Cremisi, curatrice della sezione Editoria, inviterà al Salone del Libro editori emblematici e a ciascuno di loro chiederà di raccontare la loro visione sull’editoria, la storia della loro casa editrice e come si svolge la vita quotidiana di un editore.

A dialogare con lei, tra gli altri, ci sarà Antoine Gallimard, nipote di Gaston Gallimard, fondatore della nota casa editrice francese che porta il suo cognome. Presidente e direttore generale del gruppo Madrigall – che oltre alla casa editrice Gallimard nata nel 1911, comprende Flammarion, Casterman, le edizioni POL, le edizioni Minuit e molte altre –, Antoine Gallimard ha saputo conservare lo spirito di una casa editrice pioniera in letteratura aprendosi anche a nuovi orizzonti, come le produzioni per ragazzi e le linee più commerciali.

Informazione

Le società di oggi non funzionano se l’informazione non funziona. In pochi anni l’industria ha dovuto affrontare il cambiamento del suo intero scenario: del prodotto, del pubblico, delle tecnologie, dei modelli di business, della concorrenza. Le conseguenze sono state molte, non tutte positive, e non esiste forse un settore più centrale nel costruire una relazione intellettuale delle persone con la politica, con lo Stato e con le città. Francesco Costa, curatore della sezione Informazione, parlerà di questi cambiamenti e del loro impatto sulla società con alcune tra le persone più esperte e competenti del giornalismo italiano e internazionale, come Jill Abramson.

Giornalista di fama globale, Abramson è stata la prima donna, nei suoi 160 anni di storia, a dirigere il New York Times, è inoltre docente ad Harvard e autrice del libro Mercanti di verità (Sellerio). Abramson ha diretto il New York Times negli anni centrali del percorso che ha portato la testata al successo digitale di questi anni, tracciando una strada che l’intero settore sta cercando di imitare e Costa indagherà con lei i cambiamenti generazionali e culturali del Paese che nel frattempo hanno investito la redazione creando nuovi conflitti, interni ed esterni al giornale.

Leggerezza

La leggerezza come balsamo per ammorbidire il presente, perché non c’è solo la scrittura che perturba e scuote, ma esiste anche quella che accoglie, risolleva, fa sorridere. E poi sbircia, è curiosa, punge, ma ha l’intelligenza di mostrare un altrove un po’ più luminoso senza perdere il senso, suonando solo in un’altra tonalità. Sono queste le sfumature della letteratura che metterà in luce Luciana Littizzetto, curatrice della sezione Leggerezza, insieme ai suoi ospiti, per portare a lettori e lettrici quella spensieratezza che non dovrebbe mancare mai. Littizzetto incontrerà creatori di pensieri sorridenti e insieme a loro esplorerà l’arte del sollievo, la leggerezza nella scrittura televisiva, nei testi comici, nel varietà. Tra i suoi incontri, ci sarà un omaggio a un mito della scrittura leggera: Marcello Marchesi, scrittore, regista, paroliere, e anche cantante e attore. In dialogo con lei per parlare della sua cifra artistica, un altro mito: Gianni Morandi. Una delle voci più amate e distintive della musica italiana, Morandi è anche attore e conduttore televisivo, e nel corso della sua carriera ha lavorato anche insieme a Marchesi. Sul palco insieme a loro, a parlare della figura eclettica e innovativa di Marchesi, anche Giacomo Papi e Luca Bianchini. Non solo: Littizzetto rivolge lo sguardo anche ai più grandi dispensatori di leggerezza – i bambini – e inaugurerà la programmazione dedicata alla piccola comunità di lettrici e lettori del Salone del libro con un gruppo di giovanissimi lettori delle scuole primarie.

Romance

Esplorare le emozioni umane nel profondo, dando grande rilievo ai sentimenti, alle passioni, alle esperienze personali e all’espressione individuale: è il genere Romance, che tra fogli bianchi e inchiostro cattura la complessità delle relazioni. Erin Doom, curatrice della sezione Romance, insieme ai suoi ospiti si addentrerà nell’aspetto emotivo delle opere, quello spazio che molte volte raggiunge una connessione profonda con la vita del lettore. A dialogare con lei, tra gli altri, ci sarà Mercedes Ron, autrice spagnola pubblicata in Italia da Salani. In particolare, si parlerà dell’incontro tra due fenomeni internazionali – quello italiano e quello spagnolo – e il modo in cui il mondo del cinema e quello letterario si parlano e spesso risultano strettamente interconnessi, specialmente nei riguardi di una generazione che vive intensamente le emozioni e in cui è difficile prescindere dall’immaginario cinematografico.

Romanzo

Come leggono gli scrittori? Come leggono le scrittrici? Da questo interrogativo nasce l’idea di Alessandro Piperno, curatore della sezione Romanzo, di invitare scrittori e scrittrici a raccontare il loro modo peculiare di leggere. Chi scrive per mestiere sa che ci sono libri che meritano di essere letti e studiati per tutta la vita, come sa anche che deve loro ciò che ha imparato sull’arte di scrivere.

Piperno svelerà che cosa significa impossessarsi di un capolavoro letterario, studiare i problemi che esso pone e il modo elegante e geniale in cui sono stati risolti. In uno degli appuntamenti ci sarà Domenico Starnone, uno dei principali scrittori italiani in attività che in alcune sue pubblicazioni ha anche raccontato come le sue letture precoci e appassionate abbiano influenzato la sua ispirazione, fungendo, a seconda delle circostanze, da ostacolo o da sprone. Piperno dialogherà con lui sull’arte di leggere, esplorando appunti di lettura, dalla lista degli scrittori amati ai suoi romanzi preferiti. 

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