Francesco Pira: Fake news e disinformazione minacciano vita pubblica. Prezioso intervento del sociologo siciliano al XXII Congresso Internazionale di Sociologia in Spagna

L’appello condiviso dai docenti di tutto il mondo presenti al panel. “Una sfida a verità e fiducia: capisaldi della società”

Valdepegnas (Spagna) – “Dobbiamo mobilitarci contro le fake news e la misinformation. La manipolazione dell’opinione pubblica attraverso le piattaforme social sta emergendo con una criticità che minaccia la vita pubblica”.

Lo ha detto il professor Fancesco Pira, sociologo e professore di Comunicazione e Giornalismo all’Università di Messina, in Spagna nella relazione solta  al XXII Congresso Internazionale di Sociologia in Castiglia che si è svolto il 9 e 10 novembre a Valdepenas, organizzato dall’Associacion Castellano-Manchega de Sociologia e dall’Universidad De Castilla-La Mancha.

La comunicazione politica e pubblica nell’era della disinformazione e delle fake news“, il tema della relazione del professor Francesco Pira, nell’ambito della sessione di Sociologia Politica, Governo e Pubblica Amministrazione dell’incontro congressuale spagnolo, coordinata dal professor Angel Iglesias

“Le piattaforme social  – ha sostenuto il sociologo nel corso del suo intervento – ospitano ora dopo ora notizie spazzatura e disinformazione, con disinvoltura, minando la fiducia nelle istituzioni pubbliche, nei media e nella scienza. Nell’era in cui il consumo di notizie è sempre più digitale, l’intelligenza artificiale, i big data, gli algoritmti back blox stanno influenzando la sfida alla verità e alla fiducia, i capisaldi della nostra società democratica”.

Accolta la proposta di costituire un gruppo di ricerca internazionale sull’allarme fake news che possa approfondire quanto sta accadendo nel mondo e come vengono influenzati i processi di comunicazione istituzionale e politica.

“Il potere dell’algoritmo modifica la percezione del reale – ha concluso Pira- altera i bias cognitivi (cortocircuiti del cervello che possono farci prendere decisioni stupide) in base ai quali si può definire il frame e la veridicità dei contenuti a cui veniamo esposti. Si realizza così una manipolazione che ha effetti profondi sul modelli culturali e cognitivi di noi tutti, distorcendo i meccanismi di fiducia e credibilità. La polarizzazione dell’opinione pubblica ingenera violenza e paura e cristallizza opinioni e posizioni rendendo difficile l’opera di debucking e di ricostruzione della credibilità basata sulla ricerca della verità oggettiva. Contro le fake news e la disinformazione non c’è tempo da perdere”.

E’ il secondo anno che il sociologo siciliano partecipa a questo importante convegno che ha visto come relatori sociologi provenienti da tanti paesi d’Europa e da tutto il mondo.

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