LA CAMERA di COMMERCIO di BUDAPEST PROMUOVE LA COOPERAZIONE TRA ARTIGIANI

AF - L'Artigiano in Fiera, la fiera-mercato piú grande d'Europa che ogni anno a dicembre si svolge a Milano, compie 20 anni e celebra il ventennale anche a Budapest presso la BKIK (Camera di Commercio Industria e Commercio di Budapest-Dipartimento Italiano)

Foto: Antonio Intiglietta, fondatore e presidente della manifestazione 

Milano – ’Lo sviluppo delle relazioni economiche tra Italia ed Ungheria non passa solamente attraverso i grandi progetti e le grandi imprese: per come si é consolidato il modello di sviluppo economico ungherese, per molti versi simile a quello italiano,é fondamentale che le PMI(Piccole e Medie Imprese)abbiano piú opportunitá di incontro e di collaborazione, ed in questo segmento gli artigiani costituiscono una sfida vincente per migliorare sempre di piú la qualitá della vita in Italia ed in Ungheria’ é quanto ha dichiarato Alessandro Stricca coPresidente del Dipartimento Italiano della Camera di Commercio ed Industria di Budapest.(BKIK)

  AF – L’Artigiano in Fiera, la fiera-mercato piú grande d’Europa che ogni anno a dicembre si svolge a Milano, compie 20 anni e celebra il ventennale anche a Budapest presso la BKIK (Camera di Commercio Industria e Commercio di Budapest-Dipartimento Italiano) lanciando un  messaggio chiaro : la globalizzazione puó essere amica della tradizione e delle radici locali.

Nella mattinata del 15 aprile presso il Dipartimento Italiano della BKIK é Antonio Intiglietta, fondatore e presidente della manifestazione a tracciare un quadro di  questi 20 anni: “abbiamo cominciato questa avventura con 700 espositori di cui solo il 10% non italiani. Oggi abbiamo 3044 espositori da 110 paesi ed oltre 3 milioni di visitatori”  Secondo Intiglietta organizzare questa fiera significa servire, fare spazio e dare risalto a questo stupore, alla cura dei prodotti artigiani e al desiderio di un pubblico curioso ed esigente.

L’incontro é stato introdotto dal saluto di Paolo Michele Digiandomenico, Consigliere economico-commerciale dell’Ambasciata d’Italia in Ungheria, che ha sottolineato tutto il supporto ed il plauso dell’Istituzione italiana ad eventi di tale portata che hanno lo scopo di corroborare le relazioni economiche tra Italia ed Ungheria. La sala, riempita della presenza di artigiani ed enti ungheresi ha registrato la presenza dei rappresentanti dell’Ice/ITA e della dott.ssa Melinda Szilágyi  di HIPA (Agenzia ungherese promozione investimenti) che da quest’estate andrá a dirigere l’ufficio commerciale ungherese a Milano.

Grande interesse ha suscitato l’intervento del primo artigiano ungherese che  prese parte a questa Fiera e che ininterrottamente vi ha partecipato da 17 anni: Edit Jakó, dell’Officina PÁL SÁNDOR (smalti a fuoco).

Ma perché celebrare a Budapest ? Perché in AF-L’Artigiano in Fiera,l’Ungheria é diventata una presenza significativa con oltre 800 mq di area oltre 50 prodotti artigiani magiari esposti, un ristorante ed una grande area gastronomica e perché un pubblico di oltre 500.000 persone visita il padiglione ungherese. “Gli artigiani con i loro bei prodotti sono già ottimi messaggeri dell’Ungheria – ha ribadito il moderatore Miklos Németh, presidente del BKIK-Dipartimento italiano – Ma AF è il piú grande evento pubblico ungherese in Italia ed auspichiamo che la collaborazione tra Italia ed Ungheria moltiplichi queste occasioni per far incrementare la cooperazione economica e gli investimenti tra i due paesi. La (BKIK) Camera di Commercio e Industria di Budapest con il suo Dipartimento per lo Sviluppo delle Relazioni Economiche con l’Italia, ha concluso il presidente Nemeth,  conferma ancora una volta con  questo evento di rappresentare un reale luogo di incontro e  di scambio di esperienze professionali per le piccole e medie aziende ungheresi che vogliono efficacemente approcciare il mercato italiano.

In conclusione é intervenuta Katalin Egri di MFY Consulting che  da anni coordinano la presenza del padiglione ungherese e che ha auspicato un maggior sostegno delle istituzioni ungheresi nell’incentivare la presenza degli artigiani nelle fiere internazionali.

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