Paura a MILAZZO, improvvisa esplosione alle prime luci dell’alba alla RAFFINERIA MEDITERRAREA. Non ci sono state vittime

A prendere fuoco la cisterna 513, le operazioni di soccorso dei Vigili del Fuoco sono state immediate. La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto una inchiesta contro ignoti ed ha disposto il sequestro dell’area.

di Annalisa Crupi

A Milazzo per l’esplosione alla Raffineria Mediterranea, il piano di emergenza è rientrato . L’incendio è divampato alle prime luci dell’alba di stamattina,alle 0.45 circa, ed era visibile per diversi chilometri di distanza della costa tirrenica della provincia di Messina. Sembrerebbe che ad averlo provocato sia stato lo spostamento del tetto della cisterna 513 contenente il combustibile che a contatto con l’aria, avrebbe preso fuoco. Secondo alcune indiscrezioni trapelate però non confermate dai responsabili della Raffineria, nel pomeriggio del venerdì la cisterna che ha generato le fiamme avrebbe presentato delle anomalie tanto procedere al trasferimento dell’olio combustibile in altro serbatoio.
Il sindaco di Milazzo, Carmelo Pino, ha richiesto l’intervento dell’Arpa per accertare le conseguenze ambientali legate alle esalazioni sprigionate dal fumo nero e denso del rogo. I danni alla Mediterranea sono ingenti ma per fortuna non vi sono state vittime. Le operazioni di soccorso sono scattate immediatamente, oltre le squadre del servizi o di sicurezza della Raffineria, sono giunte tre squadre di Vigili del fuoco provenienti da Messina e da Milazzo.
Il sindaco di Milazzo ha richiesto ha disposto l’intervento del Centro operativo comunale (Coc) che ha lavorato in sinergia con la Prefettura di Messina che ha coordinato i soccorsi.
Adesso , ha detto il sindaco Pino, siamo in attesa che i tecnici del CTr , comitato di controllo regionale, ci dichiarino se i servizi di sicurezza siano scattati per tempo. La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto , competente per territorio ,ha aperto una inchiesta contro ignoti disponendo il sequestro dell’area.
La città di Milazzo peraltro adiacente all’area della Raffineria Mediterranea non è stata evacuata ma la gente ha ritenuto di spostarsi nelle zone limitrofe, paralizzando la fluidità viaria.

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