Il Movimento Europeo propone un’agenda per il futuro dell’Ue

Congresso dei Giornalisti Europei a Vilnius (16 -19 novembre). Corso della SIOI ad Assisi per l’insegnamento dei diritti umani

La riapertura del cantiere europeo appare ancor di più necessaria perché la crisi, che ha colpito l’Unione europea e che non è ancora alle nostre spalle, ha reso indispensabile la riforma dell’intero sistema europeo disegnato in gran parte più di sessanta anni fa, con obiettivi mai pienamente realizzati e nuove sfide di fronte alle quali gli Stati sono sempre più incapaci di agire da soli”. Lo afferma il Consiglio italiano del Movimento Europeo – del quale l’Associazione dei Giornalisti Europei fa parte – in un dettagliato documento dedicato al futuro dell’Ue, dopo gli eventi legati ai sessant’anni dai Trattati di Roma e in vista dell’imminente riapertura del "cantiere europeo". Si vuole così contribuire ad una riflessione con il suggerimento di “un metodo costituente e un'agenda per passare dall'Unione europea a una Comunità federale che sia unita, solidale e democratica”.

Il documento sottolinea che “si è concluso un ciclo durato oltre venti anni, segnato da una globalizzazione governata da politiche liberiste senza regole, da una crisi economica che è stata la più lunga e profonda che abbia mai attraversato il mondo. La crisi ha prodotto disuguaglianze sia orizzontali che verticali. Orizzontali tra i ceti sociali in conseguenza di un processo redistributivo della ricchezza a scapito del lavoro, del ceto medio e dei giovani; e verticali tra i popoli, in cui con la stessa logica non i ceti, ma le economie più forti hanno prodotto un ulteriore impoverimento all’interno dell’Unione europea”.

Si apprende, intanto, che il congresso internazionale dell’Associazione dei Giornalisti Europei (AJE-AEJ) si svolgerà quest’anno a Vilnius, dal 16 al 19 novembre. Nella capitale lituana converranno giornalisti di tutta Europa per dibattere temi legati al futuri dell’UE, allo sviluppo dei social media, alla crisi dell’editoria e alla libertà di stampa in Europa e nel mondo.

Da segnalare, inoltre, che dal 6 al 9 novembre si terrà ad Assisi il corso "Insegnare i Diritti Umani". Organizzato dalla Società italiana per l'organizzazione internazionale (SIOI) d’intesa con l’Ufficio per il Sostegno alle Nazioni Unite del Comune di Assisi, è rivolto a insegnanti, assistenti sociali, operatori del volontariato, educatori professionali, agli studenti delle discipline sociali e pedagogiche e a tutti coloro, come i giornalisti, interessati al tema dei Diritti umani. La frequenza del corso è gratuita. E' prevista una quota di adesione destinata ad opere di solidarietà. Sito ufficiale: www.sioi.org

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