L’Unione europea rafforza l’assistenza umanitaria in Ucraina

Il Commissario Christos Styliandes, in visita oggi in Ucraina, ha annunciato l'incremento degli aiuti umanitari in tutte le aree del conflitto, inclusi i territori in mano ai ribelli. È stato infatti destinato un ulteriore contributo di 15 milioni di euro in aggiunta agli 80 milioni di euro già stanziati dall'inizio della crisi ucraina.

Bruxelles. La Commissione europea e gli stati membri che partecipano all’operazione hanno disposto oggi, tramite il Meccanismo di protezione civile europea, l’immediato trasferimento degli aiuti tramite un ponte aereo ed un canale di rifornimento su gomma.
"La crisi umanitaria in Ucraina diventa ogni giorno più critica e questo aggiuntivo pacchetto di aiuti UE sarà essenziale a gran parte della popolazione per resistere alle severe condizioni di questo periodo", ha detto oggi [blue][b]Christos Styliandes[/b][/blue], Commissario UE per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi.
Sono migliaia le persone attualmente in emergenza a causa dell’acuirsi del conflitto e delle difficili condizioni economiche e climatiche in cui versa tutto il paese. A loro sono destinate le 85 tonnellate di forniture di soccorso (tende, coperte, sacchi a pelo ed abbigliamento pesante) già partite alla volta del sud-est ucraino e che nelle prossime ore saranno distribuite grazie anche alla stretta cooperazione con gli altri partener umanitari, tra cui l'[b][blue]UNICEF [/blue][/b]e l'[b][blue]UNHCR.[/blue][/b]
"L’Unione europea è a fianco agli ucraini più bisognosi di aiuto. La Commissione europea ha provveduto al sostegno umanitario sin dall’inizio della crisi, ma ora le necessità sono più forti di sempre: agiamo per aiutare i più vulnerabili a superare l’ultima ondata di ostilità ed i mesi più freddi dell’anno. I voli aerei sono un simbolo della solidarietà UE". Queste le parole del presidente della Commissione, [b][blue]Jean-Claude Junker.[/blue][/b]

[blue][b]Contesto[/b][/blue]
In Ucraina più di 900.000 persone sono state costrette ad evacuate e circa 600.000 sono fuggite all’estero. Attualmente quasi un milione e mezzo di persone, che si trova nelle zone di conflitto, risulta altamente vulnerabili e bisognoso di un sostanziale sostegno umanitario.
Per rispondere a questa situazione di crisi, la Commissione europea ha già disposto 32,5 milioni di euro: 11 milioni in aiuti umanitari, di cui circa il 40% andranno nelle zone fuori dal controllo governativo, e 21,5 milioni per la costruzione dei ricoveri e la predisposizione delle misure necessarie a far fronte all’inverno. Il supporto della Commissione è indirizzato anche ai rifugiati ucraini aldilà dei confini di stato, ai quali sono stati destinati dagli Stati membri più di 47 milioni di euro.
L’UE si sta fortemente impegnando per trovare una soluzione politica e pacifica al conflitto nel sud-est ucraino, che rispetti la sovranità dell’Ucraina, l’indipendenza e l’integrità territoriale, al fine di predisporre un futuro stabile e democratico a tutti i cittadini ucraini. L’Unione europea invita tutte le forze in gioco ad aprire un dialogo e a porre fine alle ostilità che hanno già provocato la morte di decine di civili.

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