Vaccino. Bussetti (UST Milano): anticipare tempi per insegnanti

No a dipendenti di serie A e B'. Ipotesi estate per contratti a termine

Milano- “Fondamentale tutelare il diritto alla salute degli insegnanti, considerando tempi piu’ brevi per loro all’interno del piano vaccinale”. Parlando con la ‘Dire’, l’ex ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ora a capo dell’Ufficio scolastico territoriale di Milano, sottolinea l’importanza di proteggere i docenti, a maggior ragione vista la ripartenza della scuola: “Il mondo dell’istruzione non e’ un settore meno ‘produttivo’ di altri- prosegue- ma e’ anzi uno dei cardini della nostra societa’”. Prendersi cura oggi della scuola e dei suoi lavoratori, significa per Bussetti, “guardare al futuro” del nostro Paese.
“In questi mesi- continua- gli insegnanti hanno garantito il diritto allo studio dei nostri ragazzi, con un impegno e una dedizione per le quali non possiamo che esser loro grati”. Ma oltre alla gratitudine ora e’ il momento di “tutelarli” con il vaccino. Negli ultimi giorni anche la neo vicepresidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti, aveva sollecitato sul tema il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, con la richiesta di accorciare le tempistiche nella distribuzione del siero anticovid per il mondo dei lavoratori della scuola. Stando alla calendarizzazione programmata dal governo, il personale scolastico a rischio dovrebbe iniziare a ricevere il vaccino ad aprile. Un percorso che continuera’ poi per tutta l’estate e che consentira’ di ‘immunizzare’ la totalita’ dei docenti solo alla fine di settembre, quando ormai sara’ ormai finita questa meta’ di anno scolastico che rimane. 

“L’ufficio Scolastico Territoriale di Milano- precisa Bussetti- non puo’ entrare nel merito dell’operativita’ del piano vaccinale. Posso pero’ suggerire che tempi brevi assicurano una ripresa piu’ veloce”. E di tenere bene a mente, soprattutto, che “nella scuola non esistono lavoratori di serie A e di serie B”.
Considerando magari anche il rischio concreto, per i docenti ai quali scade il contratto, per esempio, a luglio o agosto, di non ricevere la dose che gli spetta entro la fine dell’estate. Per loro e per tutti quelli in attesa di collocamento, si sta pensando comunque di farli accedere al vaccino nei mesi compresi tra giugno e agosto: “Sono convinto che stiano studiando anche questa ipotesi”, chiosa Bussetti. Fonte Agenzia Dire

Stampa Articolo