Museo Bagatti Valsecchi, “Johann David Passavant. Contributi alla storia delle antiche scuole di pittura in Lombardia (1838)” di Giovanni Agosti e Giulio Orazio Bravi – Milano, Mercoledì 20 gennaio ore 18.30

Il volume è curato ed edito da Alfonso Litta

Mercoledì 20 gennaio alle ore 18.30 Giovanni Agosti, storico dell'arte e critico d'arte, e Giulio Orazio Bravi, direttore della collana “Fonti e strumenti per la storia e l’arte di Bergamo”, presentano Johann David Passavant, Contributi alla storia delle antiche scuole di pittura in Lombardia (1838) a cura di Alfonso Litta ed edito . Il Museo Bagatti Valsecchi rinnova la programmazione culturale nel 2016 con la presentazione di un testo critico di grande qualità e profondità. Quello di Alfonso Litta è un grande lavoro che rintraccia e ricostruisce la storia della pittura lombarda, fonte essenziale per lo studio dell’arte locale.

 

Contributi alla storia delle antiche scuole di pittura in Lombardia di Johann David Passavant (Francoforte sul Meno, 1787-1861), qui tradotti per la prima volta e dotati di un ampio apparato critico, rappresentano un anello di quella catena di studi di arte lombarda, e in particolare milanese, caratterizzata dall’assenza di un testo di “critica illuminante”. In realtà numerosi eruditi, a partire dal Settecento, avevano radunato preziose informazioni (mai pubblicate e oggi disperse), a cui aveva avuto accesso Passavant nel 1834 grazie all’amico Gaetano Cattaneo. Questi articoli, usciti a puntate nel 1838 sulle pagine della prima rivista specializzata in storia dell’arte, la tedesca “Kunst-Blatt”, rappresentano quindi un riflesso di quell’immenso materiale raccolto in quasi cento anni di ricerche e costituiscono il primo tentativo di lettura delle antiche scuole di pittura lombarda secondo il metodo della nascente connoisseurship.

 

Il Museo Bagatti Valsecchi è una casa museo frutto di una straordinaria vicenda collezionista di fine Ottocento, che ha come protagonisti due fratelli: i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, i quali decisero di ristrutturare in stile neo rinascimentale la dimora di famiglia nel cuore di Milano e di raccogliervi una articolata collezione di opere d'arte e manufatti quattro – cinquecenteschi. Aperta al pubblico dal 1994, la dimora di Fausto e Giuseppe, è oggi una casa museo di grande fascino animata da innumerevoli iniziative culturali che la animano anche oltre i consueti orari di apertura.

 

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