Migranti soccorsi nel Canale di Sicilia

Alle operazioni hanno partecipato le unità Fiorillo e Dattilo della Guardia costiera, la nave Bettica della Marina italiana e una nave militare irlandese.

Immagine: La Guardia costiera soccorre un barcone con profughi 

Circa 150 migranti di varie nazionalità sono sbarcati il 5 aprile, domenica di Pasqua, sulla spiaggia di Caulonia, in Calabria, a bordo di un barcone che si è arenato a pochi metri dalla riva. Lo sbarco è stato scoperto dai carabinieri che, in precedenza, avevano individuato un primo gruppo di 21 persone, tutte di nazionalità libica, che procedevano a piedi ai bordi della carreggiata della strada statale 106.

Scattato l’allarme è stata rintracciata l’imbarcazione con oltre un centinaio di altre persone a bordo tra cui almeno 40 tra donne e bambini, alcuni anche in tenera età. I migranti, in gran parte di nazionalità somala, eritrea e nigeriana, sono stati subito soccorsi con l’intervento anche di Polizia, guardia costiera, 118, Guardia di finanza e volontari delle associazioni di protezione civile del posto e, successivamente, sono stati condotti nel Mercato coperto di Caulonia. Le condizioni di salute sono giudicate buone. I migranti hanno detto di essere partiti dalla Libia sette giorni fa e di avere pagato duemila euro, esclusi i bambini, per la traversata.

Da aggiungere che, nei giorni scorsi, due navi della Guardia costiera e una della Marina militare, in cinque distinte operazioni di soccorso, alcune a ridosso delle acque libiche, hanno tratto in salvo, nel Canale di Sicilia, oltre 1500 migranti salpati su gommoni e barconi fatiscenti dalla Libia alla volta dell’Italia. La nave Fiorillo e la nave Dattilo, entrambe della Guardia costiera, hanno raggiunto, rispettivamente, il porto di Lampedusa (Agrigento) e di Augusta (Siracusa). La nave Bettica, della Marina militare, è approdata a Porto Empedocle (Agrigento).

Anche una nave militare irlandese, impegnata nel dispositivo europeo ‘Triton’, ha soccorso nel Canale di Sicilia un’imbarcazione con a bordo 300 immigrati. I profughi sono sbarcati nel porto di Pozzallo, nel ragusano. Tra loro anche 11 donne e 6 bambini.

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