Spazio: lanciati altri due satelliti da Kourou: Galileo sempre più grande

Assicurare all’Europa un ruolo di primo piano nella fornitura di servizi globali di navigazione
TLB courtesy: 03/03/2021 - Thales|

La domenica mattina del 6 dicembre, dal cosmodromo europeo di Kourou, nella Guyana francese, sono stati lanciati con successo due nuovi satelliti Galileo; sono attualmente 28 i veicoli spaziali in orbita. A cinque anni dall’entrata in servizio, i segnali di Galileo vengono utilizzati da oltre 2,3 miliardi di dispositivi in tutto il mondo, dagli smartphone ai radiofari di emergenza.

Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, ha dichiarato: “Il servizio aperto Galileo garantisce dal 2016 un’ottima precisione di posizionamento, utilizzata oramai da oltre due miliardi di utenti in tutto il mondo. Galileo dispone inoltre di un servizio di Ricerca e Soccorso, che riduce notevolmente il tempo necessario per localizzare le persone in pericolo, e fornisce il primo servizio di collegamento di ritorno, che informa le persone in difficoltà che la loro richiesta di aiuto è stata ricevuta. Questo lancio rafforza la costellazione attuale e garantisce all’Europa un ruolo di primo piano nel settore dei servizi globali di navigazione satellitare”.

Galileo, una delle componenti principali del Programma spaziale europeo, fornisce dati satellitari liberamente accessibili che consentono la determinazione del posizionamento, della navigazione e del tempo. I dati vengono sfruttati non solo nel settore della telefonia mobile e dei navigatori per automobili, ma anche nella sincronizzazione delle reti energetiche, nel settore dei trasporti e della mobilità, nel settore dell’uso del suolo e nei servizi di localizzazione delle persone in pericolo.

Galileo continua a sviluppare nuovi servizi all’avanguardia e introdurrà presto i primi segnali autenticati e i primi segnali di alta precisione di 20 centimetri. È in fase di sviluppo anche un servizio di segnalazione delle emergenze. Per maggiori informazioni è possibile ascoltare il messaggio del Commissario Breton e consultare questa pagina.

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