ALLA SCOPERTA DI UN NUOVO SOUND: LA TECNOLOGIA 8D

Roma, 30 marzo 2020 – In questi giorni di quarantena ci capita di utilizzare i social media molto frequentemente e di inviare video divertenti o informativi a tutti i nostri amici.

Da pochi giorni, inoltre, è diventato virale su Whatsapp un audio di musica particolarmente innovativa, accompagnato da un messaggio, che promette un’esperienza innovativa attraverso l’ascolto di musica non solo con le orecchie, ma anche con il cervello.

Molti di noi, presi dal tipico scetticismo dovuto alla frequenza di questi messaggi virali, avranno pensato alla solita banalità o magari che fosse uno scherzo.

Però, non appena ci convinciamo a indossare delle semplici cuffie e premere play, ci immergiamo in una realtà unica e del tutto innovativa: la musica che proviene da quelle cuffie ha un effetto illusionistico, ovvero sembra che la canzone scaturisca fuori dalle cuffie e che ci circondi a 360 gradi. I suoni passano da un auricolare all’altro, muovendosi liberamente nello spazio intorno, permettendoci di entrare in un mondo totalizzante di melodie e bassi. Già, perché l’innovazione di Pentatonix si basa su una manipolazione di fase che impedisce al cervello di identificare da dove arriva il suono.

Quando ascoltiamo la musica dalla nostra radio, in discoteca, o in concerto, il nostro cervello percepisce la distanza della fonte da cui proviene il suono, e le nostre stesse orecchie lo avvertono in maniera diversa a seconda di dove si trova la sua origine. Ad esempio, se noi avessimo lo stereo a sinistra, l’orecchio sinistro percepirà la melodia nella sua interezza rispetto al destro, poiché questo si trova più lontano e perché la testa stessa ostacola la percezione del suono.

«Questi fattori fisici sono stati sintetizzati in algoritmi che sono alla base di software che replicano l’effetto della testa sulla percezione del suono», spiega un esperto. «Cambiando i parametri, si otterrà l’impressione che in un preciso momento la musica provenga da un punto nello spazio tridimensionale, ad esempio dietro di te, spostato sulla sinistra». Un altro effetto che viene applicato alle canzoni per ottenere gli audio 8D è il riverbero. «Serve a replicare la presenza di un ambiente d’ascolto e a dare la percezione che il suono si propaghi in uno spazio, come se fossimo in un teatro».

Non resta che indossare entrambe le cuffie e cliccare sul link per provare questa esperienza davvero coinvolgente:

8DMUSICATECNOLOGIA

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