Il primo maggio più fragile

L'Italia conta, giorno dopo giorno, quanti stanno perdendo il lavoro a causa della pandemia

Cosa sta succedendo?


Il primo maggio 2020 sarà ricordato, probabilmente, più degli anni scorsi per l’aumento esponenziale delle diseguaglianze nel lavoro e di genere, causate dal covid-19.


L’Italia conta, giorno dopo giorno, quanti stanno perdendo il lavoro a causa della pandemia, ripensano a quel sacro diritto sancito dalla nostra carta costituzionale e vedono le loro vite travolte da uno tsunami, solo pochi mesi fa imprevedibile. Storie di donne e uomini simili a tante altre nel resto del mondo delle democrazie occidentali, per decenni sbandieratori di quel “sistema” oggi in ginocchio.

Negli Stati Uniti i disoccupati hanno raggiunto in 6 settimane la quota record di 30 milioni. Un rapporto ONU indica nella pandemia l’origine di un aumento delle diseguaglianze di genere, oltre al fatto – drammatico- che la violenza contro le donne, nel mondo, è aumentata del 25 per cento in questo periodo.


Un #primomaggio più fiacco quello di oggi, più fragile rispetto alla sua innata natura di difensore dei diritti di lavoratori e donne.

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