USPI a fianco di FIGEC, il nuovo sindacato dei giornalisti

FIGEC, un altro contratto di lavoro sostenibile per i giornalisti inaugurato a Roma in Sala Zuccari al Senato da Carlo Parisi Segretario generale e Lorenzo Del Boca Presidente. Questo contratto segue quello già siglato nel 2020 da USPI con CISAL, l'organizzazione sindacale piu importante in Italia, cui FIGEC ne è l’emanazione.

Nasce ufficialmente il 28 luglio 2022, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma, il sindacato FIGEC; la cui presentazione era stata già anticipatamente annunciata dall’USPI (Unione Stampa Periodica Italiana).

Solo dopo un grande lavoro di preparazione durato oltre un anno è con orgoglio di tutta la redazione della nostra testata , Paeseitaliapress.it associata ad Uspi, che possiamo, quindi, annunciarne e promuovere la creazione. Le sigle che compongono il nome del nuovo sindacato dei giornalisti stanno per “la nuova Federazione Italiana Giornalismo, Editoria e Comunicazione”.

Carlo Parsi

Il Consiglio nazionale provvisorio della Figec stessa, formato da 63 membri, ha eletto per acclamazione il segretario generale della nuova Federazione: Carlo Parisi, giornalista professionista e direttore del quotidiano online, Giornalisti Italia. Carica più che meritata ed allineata all’attività di preparazione e studio dei presupposti fondamentali su cui poggia la Figec.

Lorenzo Del Boca

La carica di presidente del sindacato è stata assegnata a Lorenzo Del Boca, noto inviato e capocronista della Stampa. Incaricato ufficialmente della gestione di un’associazione fondamentale per il mondo del giornalismo.

Oltre ai giornalisti, l’organismo si impegna alla tutela di tutti gli operatori dell’informazione, della comunicazione, dei media, dell’editoria, dell’arte e della cultura. Al nuovo sindacato Figec hanno aderito prestigiosi nomi del giornalismo italiano e soprattutto giornalisti giovani e meno giovani che si distinguono per la loro professionaluta nel mondo del giornalismo e non solo.

Una giornata storica rappresentativa di una vittoria non solo per la comunicazione, ma per la società stessa. Finalmente una professione per molto tempo sminuita e svalutata ha ottenuto, dopo anni di lotta, il giusto riconoscimento, rispetto e una tutela contrattuale coerente in linea con l’annosa e persistente recessione economica italiana frutto di disequilibri politici nazionali e internazionali compreso l’attuale dramma del conflitto Russo Ucraino. Una crisi finanziaria che ha travolto di conseguenza il comparto editoriale fin dal 2007.  Uno schiacciamento settoriale che definiremmo epocale in termini di devastanti ricadute occupazionali.

Citando le parole dell’avvocato Francesco Saverio Vetere, Segretario generale USPI, ( Unione Stampa Periodica Italiana) che a sostegno e garanzia del settore Editoria- Giornalismo, svolge un’azione in prima linea e di primo piano per competente professionalità, con incessante impegno da trent’anni: “si apre così la possibilità di operare nel mondo della comunicazione dignitosamente, permettendo di contrastare lo sfruttamento e la disoccupazione con la sostenibilità contrattuale”.

È ovvio che tutti noi ci auguriamo che questa sfida sia vinta, anche alla grande – ha sottolineando Vetere avvertendo – ma, se fossi un giornalista di qualunque orientamento, dovrei in ogni caso augurarmi il successo di FIGEC. Perchè, direte voi? Perchè il prezzo di un malaugurato insuccesso sarebbe la fine del giornalismo, nel suo senso più alto, nel nostro Paese. Tornare indietro, a quella miseria che c’era prima, vorrebbe dire che l’ultima fiammella si sarebbe, definitivamente, spenta”.

I passi verso un mondo più attento e inclusivo nei confronti della professione giornalistica erano già iniziati nell’ottobre del 2020 con la stipula di un nuovo contratto. Sottoscritto dall’USPI e dalla CISAL (Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori) è stato firmato rispettivamente per l’Unione Stampa Periodica Italiana, dal Segretario Generale Francesco Saverio Vetere, il vice Segretario Sara Cipriani e il vice Presidente Luca Lani;

Francesco Cavallaro

per la CISAL il Segretario generale Francesco Cavallaro, il Segretario Confederale Fulvio De Gregorio e il Segretario Generale di CISAL Terziario Vincenzo Caratelli. Il contratt del 2020, è stato pensato giuridicamente strutturato, dall’avvocato Vetere di concerto con i vertici Cisal, per garantire sostenibilità, sviluppo, aumenti retributivi e contributivi al settore.

Francesco Saverio Vetere Segretario generale Uspi
 Contratto 2020 USPI CISAL

      Sindacato è contratto Figec, emanazione di CISAL può certamente ritenersi quindi, un prolungamento dello straordinario traguardo raggiunto dall’accordo contrattuale Uspi – Cisal.

Carlo Parisi Segretario generale Figec

Parisi ponendo l’accento su un nuovo mind set: “creare e crescere un’associazione moderna, dedicata a tutti coloro che lavorano nella comunicazione e non hanno mai avuto un vero e proprio sindacato in loro difesa” non lascia spazio a fraintendimenti: “questo sarà ed è un sindacato fatto di persone che non vogliono promettere, ma fare, difendere tutti cominciando dagli ultimi”. Lo compongono nomi prestigiosi del mondo del giornalismo insieme a tanti operosi giovani.

 Lo scopo è quello di diventare un appoggio ed essere l’aiuto per tutti coloro lavorino del mondo dell’informazione, dei media, una novità assoluta per tutti coloro che appartengono a questo settore.

Come afferma il segretario nazionale, Carlo Parisi, direttore della testata giornalistiitalia.it, “la professione giornalistica merita una difesa e una tutela adeguata”, soprattutto di fronte a una crisi economica persistente che costringe i giornalisti e tutti i lavoratori del settore ad accettare qualsiasi compenso, spesso equivalente a pochi euro oppure addirittura nulla pur di lavorare o di rimanere nel giro in attesa di tempi o migliori situazioni occupazionali.  Il difficile momento storico del quale siamo gli sfortunati protagonisti non permette di lasciare spazio all’indifferenza. Occorre tutelare professioni, come quella giornalistica, sensibili ai cambiamenti della società rendendo adeguato riconoscimento e appoggio.

L’obbiettivo del sindacato FIGEC è esattamente questo: ridare vita e speranza al mondo del giornalismo. Quasi come fosse una fenice, far rinascere la professione dalle ceneri, permettendo a un lavoro così bello e importante di tornare a splendere.

Cerimonia di presentazione di Figec al Senato

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Foto cover: Carlo Parisi, Lorenzo Del Boca, Francesco Saverio Vetere

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