Bulgaria, filo spinato al confine con la Turchia

Il ministro dell’Interno bulgaro annuncia la realizzazione di 170 chilometri di barriera, entro l’estate, ai confini con la Turchia

È l’anno dei muri, delle barriere, del filo spinato. Sarà un’estate “calda” per l’Unione Europea, anzi bollente. Un’estate di confini sempre più chiusi, dopo l’Ungheria, la Polonia, l’Austria è la Bulgaria a issare una barriera di filo spinato che, nelle migliori previsioni del governo di Sofia, coprirà i circa 268 chilometri di confine con la Turchia. Ieri i media locali hanno confermato la realizzazione di altri 35 chilometri di barriera di filo spinato nella regione di Yambol, scopo dell’opera è quello di ostacolare i migranti clandestini che provengono dalla Turchia. Intanto le autorità bulgare hanno inviato oggi un reparto militare di sessanta uomini per assistere la polizia al valico di frontiera di Kulata, al confine con la Grecia. «Abbiamo mandato un messaggio forte ai trafficanti che sfruttano questa povera gente» ha concluso il ministro, specificando che 56 afgani nascosti in un treno merci sono stati rinviati in Grecia nello stesso giorno mentre altre 40 persone saranno espulse nei prossimi giorni.

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