Palermo, ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli: workshop per la Giornata mondiale dell’igiene delle mani 2026

Focus su prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza e contrasto all’antibiotico-resistenza: coinvolti medici, infermieri e professionisti sanitari


Palermo, 05 maggio 2026 – L’importanza delle buone pratiche di igiene delle mani nei contesti sanitari assistenziali e i temi correlati alla prevenzione delle ICA (infezioni correlate all’assistenza) e dell’antimicrobial stewardship, per il contrasto al fenomeno dell’antibiotico-resistenza, sono stati al centro del workshop aziendale organizzato oggi all’ARNAS “Civico Di Cristina Benfratelli” di Palermo.
L’evento, concepito come laboratorio interattivo e rivolto al personale aziendale, è stato promosso per aderire alla Giornata mondiale dell’igiene delle mani, che ricorre annualmente il 5 maggio e che per questa edizione rilancia lo slogan “Salva vite: igienizza le mani” (SAVE LIVES: clean your hands). L’obiettivo è rafforzare l’impegno verso il miglioramento di questa pratica a livello globale: un gesto semplice che, se eseguito correttamente, può salvare milioni di vite.
«Si tratta di un rilevante tema di salute pubblica – afferma Domenico Cipolla, direttore sanitario dell’azienda nonché presidente del CIO (Comitato aziendale per le infezioni ospedaliere) –. L’igiene delle mani è un alleato fondamentale per la sicurezza degli operatori e dei pazienti e, se eseguita in modo corretto e appropriato, rappresenta un grande ausilio nella lotta alle ICA, che hanno un impatto significativo in termini di vite umane e di costi diretti e indiretti per il sistema».
L’iniziativa mira a implementare informazione e consapevolezza, massimizzando i benefici connessi alle corrette procedure di igiene delle mani nel contesto aziendale; favorire lo sviluppo di processi di lavoro virtuosi e sicuri; stimolare un atteggiamento proattivo e costruttivo per l’innalzamento dell’empowerment complessivo. Attraverso il confronto multidisciplinare e il supporto di professionisti specificamente formati – ciascuno nell’ambito delle proprie competenze – si intende valorizzare i dati reali dell’esperienza per migliorare processi e approcci, con l’obiettivo finale di mantenere e rafforzare la qualità e la sicurezza delle cure, nonché la resilienza del sistema sanitario.
In un’ottica di partecipazione e comunicazione inclusiva, i lavori hanno coinvolto diversi ambiti aziendali. Dopo l’esposizione dell’analisi di contesto da parte del RID-ICA aziendale (Responsabile infermieristico dipartimentale per le infezioni correlate all’assistenza), Zina Picciuca, si è svolta una tavola rotonda moderata dalla giornalista Maria Grazia Elfio, responsabile dell’ufficio stampa aziendale.
Alla discussione hanno preso parte: la dott.ssa Chiara Iaria, direttore dell’UOC Malattie Infettive dell’ARNAS “Civico”, che ha approfondito il modello organizzativo di antimicrobial stewardship; la dott.ssa Claudia Imburgia, infettivologa, che ha evidenziato l’importanza di progettare interventi selettivi nelle aree maggiormente esposte al rischio ICA, come le terapie intensive; il dott. Vincenzo Gargano, dirigente del servizio infermieristico (direttore facente funzione), che ha sottolineato il ruolo degli infermieri nell’organizzazione del lavoro; la dott.ssa Grazia Palazzolo, dirigente farmacista dell’UOC Farmacia (diretta dalla dott.ssa Patrizia Marrone), che ha affrontato i temi legati alla spesa antibiotica e al percorso che va dall’approvvigionamento dei farmaci alla pratica clinica; la prof.ssa Claudia Colomba, ordinario di Malattie Infettive dell’Università degli Studi di Palermo e direttore dell’UOC Malattie Infettive Pediatriche dell’ospedale Di Cristina, che ha richiamato anche il valore preventivo sistemico delle vaccinazioni; e l’avv. Caterina Rizzotto, responsabile dell’ufficio legale aziendale, che ha illustrato il profilo dei contenziosi e l’orientamento della giurisprudenza in materia.
I lavori sono stati conclusi dalla dott.ssa Maria Grazia Laura Marsala, risk manager aziendale.
È emerso con chiarezza come ogni ambito intraaziendale – inclusi microbiologi, operatori socio-sanitari e personale amministrativo – sia fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in materia di igiene delle mani.

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