Gen Z Power: Anna La Croce è la pop-prodigy che sta bruciando tutte le tappe

di Domenica Puleio

Prendete il passaporto, controllate la data di nascita: 31 ottobre 2006. Fate un rapido calcolo. Sì, Anna La Croce ha diciannove anni. Eppure, la sua bio sembra quella di una popstar scafata o di una stacanovista dei tasti bianchi e neri. Mentre i suoi coetanei decidono quale playlist ascoltare su Spotify, questa cantautrice nata a Catanzaro ha già una laurea in tasca, una cattedra a scuola e una serie di singoli che viaggiano forte sulle piattaforme digitali. Poliedrica per definizione, Anna è capace di switchare dal pop più radiofonico a sfumature musicali complesse, imbracciando la chitarra o sedendosi al pianoforte da autodidatta, giusto per non farsi mancare nulla. Se cercate la definizione di “Enfant Prodige” in salsa Gen Z, l’avete trovata.

Tutto inizia a quattro o cinque anni, guardando il fratello Keven, in arte Kobra, fare musica. Lì scatta la scintilla, la voglia matta di prendersi il palco. Da quel momento, per Anna la musica non è stato un passatempo, ma un’accelerazione costante. Il palmarès è roba da far tremare i polsi: per il terzo anno consecutivo rappresenterà il Sud Italia alle finali nazionali, europee e mondiali della Performer Cup Italia (le Olimpiadi delle arti performative), dopo aver conquistato nuovamente il primo posto alle selezioni regionali. Nel mezzo, ci sono le aperture di concerti per big come Dargen D’Amico, Malgioglio e gli Stadio, duetti da brivido come quello con Federica Carta e una memorabile esibizione allo stadio di Taormina come ospite della Nazionale Attori per un grande evento benefico sull’autismo.

Ma dimenticate lo stereotipo dell’artista tutta genio e sregolatezza. Anna ha una disciplina di ferro e un legame speciale con il territorio che l’ha accolta. A giugno 2025 si diploma con 100/100 all’I.T.C. XXIV Maggio 1915 di Trappitello-Taormina e a ottobre, a soli 18 anni e 4 mesi, si laurea in Didattica della Musica al Conservatorio “Corelli” di Messina con 110/110, diventando la più giovane laureata d’Italia. Un traguardo straordinario reso possibile grazie a una realtà d’eccellenza: l’I.T.C. XXIV Maggio 1915 di Trappitello e il suo lungimirante progetto “Artista per passione”. È proprio grazie a questo connubio che Anna ha potuto portare avanti i suoi studi accademici in concomitanza con la scuola superiore, continuando a inseguire i suoi sogni fino all’incredibile plot twist di novembre 2025, quando lo stesso istituto l’ha contrattualizzata come docente di Laboratorio di Didattica Musicale. Sì, a 19 anni insegna dove ha studiato, a ragazzi che hanno la sua età, mentre frequenta contemporaneamente due lauree magistrali: Canto Pop Rock al Tchaikovsky e Didattica al Corelli.

La musica di Anna La Croce ha un’anima profonda e uno sfondo strettamente sociale che affonda le radici nella sua storia: avendo subito bullismo in passato, ha trasformato la musica nel suo strumento di riscatto. Con oltre 17.000 follower su Instagram, ha assunto il ruolo di vera e propria “mini-influencer” con una missione precisa: ascoltare e aiutare i propri coetanei e chiunque sia in difficoltà a raggiungere i propri obiettivi. Questo messaggio di inclusione vive anche nei suoi brani: dal debutto con La Scia Del Tempo (interamente scritto da lei, testo e musica) alle collaborazioni con Davide Valeri in Ci Sono Anch’io e Mai Silenzio, fino a Sto Cercando Te, firmato insieme a Luca Napolitano. Una sensibilità che l’ha portata anche sul set del cortometraggio Sotto Voce contro la violenza di genere e a collaborare con l’artista calabrese Fabio Mancuso nel brano Coast to Coast, accompagnato da un videoclip ufficiale.

La corsa di Anna non si ferma e l’estate 2026 la vede protagonista assoluta, divisa tra i red carpet del Taormina Film Festival accanto a star del calibro di Miriam Leone e Russell Crowe, e il suo quinto tour estivo. L’evoluzione artistica è continua e l’attesa è tutta per il prossimo 3 luglio, data di uscita del suo nuovissimo pezzo intitolato La mia destinazione. Anna La Croce non sta solo cercando il suo posto nel mondo della musica: se lo sta prendendo di diritto, dimostrando che si può splendere stando sempre dalla parte dei giovani.

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