I luoghi del pensare tra mito e sacro in Ida Magli e Maria Zambrano

Due visioni interpretative dell'uomo occidentale come referente tra il "crepuscolo dei pensieri"e il senso di appartenenza

di Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo

La storia delle civiltà, come la storia dell’uomo, ha una griglia simbolica la cui lettura passa necessariamente attraverso una “costellazione” di miti. Il mito è una necessità del pensiero. Lega il tempo e la storia.
Il tempo è l’incipit primordiale di ogni viaggio reale, metaforico, metafisico, esistenziale, onirico. La storia incontra la ragione nel momento in cui il tragico del vivere è definizione di mera esistenza materiale.
Il tempo si irradia nel mito in una contestualizzazione in cui il mistero si sparge tra i riti, le leggende, il raccontare come favola grazie alla dimensione profondamente onirica.
La scrittura in tal senso assume la valenza dell’immaginario. Il ciclo della vita – morte e della nascita – crescita in una pedagogia dell’essere. L’uomo è unico. Non è un insieme. La società è un insieme. Non è l’insieme che forma le civiltà. Sono i popoli nella loro unicità umana che danno un senso alle civiltà.
Due percorsi fondanti nei quali è possibile rintracciare il pensiero antropologico di Ida Magli e la filosofia di Maria Zambrano.
Proprio intorno al mito si sviluppa il crocevia di una creatività che conduce a una tesi fondante: l’identità culturale. Profondamente radicata nell’Occidente Ida Magli propone una prospettiva di rivendicazione di un’Europa greco – latina che fonda le radici comunque nel superamento della storia.
Un dato realmente antropologico identiraro in contrapposizione con l’islamismo. Marcatamente mediterranea la posizione di Maria Zambrano che pone al centro due figure emblematiche del rapporto tra Oriente e Occidente: Paolo e Agostino.
La nuova Europa per Zambrano parte da Agostino nella lettura delle Lettere di San Paolo con l’incontro tra le Genti.
Certo, due visioni di interpretare l’uomo occidentale come referente tra il “crepuscolo dei pensieri” (si pensi a Cioran) e il senso di appartenenza. In Maria Zambrano hanno un legame importante il sufismo e il cristianesimo.
Scrive: “… i sufi hanno sempre considerato Cristo un essere straordinario…”.
Il Cristo della Magli sconta i peccati come uomo. Personaggio carismatico in un processo tutto umano e culturale. Non c’è il colloquio con Dio. C’è un elemento in più dal punto di vista mitico: il labirinto, per la Zambrano, bisogna abitarlo e percorrerlo e alla fine del viaggio onirico ci si trova davanti al focolare domestico che si realizza in forma metafisica come espressione di una memoria ritrovata.
Per la Magli costituisce l’episodio di una rappresentazione antropologica che si stabilizza nel mito. Insomma percorso onirico motivazioni metafisiche, omerico senso del tempo da una parte. Interpretazioni conoscenze empirismo, ricetta identitaria dall’altra.
Su queste basi si strutturano i “luoghi” del pensare dell’antropologa e della filosofa.

Pierfranco Bruni è nato in Calabria.
Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali, presidente del Centro Studi “ Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.
Nel 2024 Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.
Incarichi in capo al  Ministero della Cultura

• presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;

• presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;

• segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.
È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse”, presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.

Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con libri su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e la linea narrativa e poetica novecentesca che tratteggia le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.
Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale campeggia un percorso sulle matrici letterarie dei cantautori italiani, ovvero sul rapporto tra linguaggio poetico e musica. Un tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.

…..

Marilena Cavallo è nata in Puglia. Docente di Lettere nei Licei. Studiosa di Pirandello, D’Annunzio e di problematiche relative alla letteratura italiana ed europea del Novecento.
Ha condotto uno studio sistematico sul mondo della fantasia in G.B Vico filosofo e poeta. Ha sviluppato relazioni scientifiche in convegni dedicati a Sandro Penna nel Centenario della nascita (per conto del Comitato Nazionale Sandro Penna del MiBAC) e ha scritto saggi per riviste sulla figura e sull’opera di Cesare Pavese oltre ad aver contribuito ad incontri per la promozione della canzone d’autore e a convegni per la valorizzazione dell’arte di Emanuele De Giorgio. Ha partecipato a trasmissioni della Rai (Dieci minuti di…) su argomenti culturali che vanno da “ Pirandello e il Mediterraneo “ a “ Gabriele D’Annunzio e Corrado Alvaro tra i luoghi della Magna Grecia “ sino a portare sullo schermo la figura e l’opera di “ Raffaele Carrieri, i paesaggi e il mare “. Proprio su Raffaele Carrieri ha approfondito il tema poetico del mare e delle sirene. E’ inserita nelle attività delle manifestazioni “ Ottobre Piovono libri “ del Ministero per i Beni e le Attività Culturali con aspetti riguardanti la poesia meridionale : da Scotellaro ai poeti della Puglia, da Cesare Giulio Viola alla cultura contadina. Proprio in riferimento a ciò si è soffermata con i suoi studi sul tema del mare e dell’amore in Cesare Pavese. E’ componente di giurie e Premi alla cultura. E’ stata componente della Commissione Nazionale del Premio alla Cultura del Mediterraneo.

@Riproduzione riservata

Stampa Articolo Stampa Articolo