Un secolo di devozione lungo Mulberry Street.  Cent’anni di San Gennaro a New York

Dal 19 al 27 settembre 2026, Mulberry Street celebra il centenario della Festa di San Gennaro, grande appuntamento di richiamo internazionale e simbolo delle tradizioni della comunità italiana negli Stati Uniti. Nata nel 1926 nel cuore di Little Italy, la festività rinnova il legame tra New York e Napoli attraverso fede, tradizioni gastronomiche e storia

di Maria Sole Stancampiano

L’appuntamento di settembre 2026 segna il traguardo storico del centenario della Feast of San Gennaro a Little Italy. Il più grande e iconico festival di strada italiano negli Stati Uniti festeggia in grande stile con undici giorni di celebrazioni. Cent’anni di memoria, fede e identità culturale che trasformano Mulberry Street in un ponte ideale tra Lower Manhattan e il Golfo di Napoli, richiamando oltre un milione di visitatori tra italo-americani, newyorchesi e turisti. Era il 19 settembre 1926 quando la Festa di San Gennaro fu celebrata per la prima volta a New York. Alcuni immigrati napoletani, proprietari di bar e botteghe stabilitisi nei pressi di Mulberry Street, eressero una piccola cappella con l’immagine del santo patrono di Napoli. Chiedevano devozione e offerte da distribuire tra i poveri del quartiere, organizzando così una prima celebrazione di un solo giorno. L’evento nacque strettamente legato alla chiesa del Most Precious Blood (Il Sangue più prezioso) in Baxter Street, dove la statua del santo è tuttora custodita e da cui viene portata in processione per le strade ogni anno.

La nascita della festa si inserisce nel più ampio scenario della grande migrazione italiana verso New York tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. In quegli anni, centinaia di migliaia di italiani — soprattutto contadini, braccianti e artigiani provenienti dal Mezzogiorno, dalla Sicilia, dalla Calabria e dalla Campania — attraversarono l’Atlantico in cerca di lavoro e stabilità, spesso passando da Ellis Island prima di raggiungere i quartieri popolari di Manhattan. Little Italy, con le sue strade affollate, le case d’affitto, le botteghe, le società di mutuo soccorso e le parrocchie, divenne uno dei luoghi in cui dialetti, devozioni e abitudini regionali si ricomposero in una nuova identità italo-americana. Le feste religiose, come quella di San Gennaro, non erano soltanto momenti di fede: servivano a mantenere vivo il legame con i paesi d’origine, a sostenere i più poveri e a dare visibilità a una comunità che cercava il proprio posto nella metropoli americana.

Nel corso dei decenni, la festa si è trasformata da stringata celebrazione religiosa locale in una delle feste di strada più note e frequentate di New York. Nel frattempo, Little Italy stessa è cambiata radicalmente: a partire dagli anni ’50, molte famiglie italiane si sono trasferite in altri quartieri e nelle periferie, mentre Chinatown si è espansa nell’area circostante, rendendo la presenza italiana a Lower Manhattan gradualmente più culturale che demografica.

La Festa di San Gennaro ha seguito un percorso opposto: man mano che Little Italy si riduceva, la festa cresceva e diventava sempre più celebre, estendendosi per undici giorni lungo Mulberry Street (chiusa al traffico tra Canal Street e Houston Street). Celebrazioni simili vengono organizzate anche nell’altra Little Italy del Bronx e a Belmar nel New Jersey. Dal 1996 la manifestazione è organizzata dall’associazione no-profit “Figli di San Gennaro”, che gestisce l’evento armonizzando sacro e profano e sostenendo enti di beneficenza comunitari.

Oggi la festa coniuga le sue radici religiose con una celebrazione all’insegna di cibo, musica dal vivo ed eventi culturali.

Durante i festeggiamenti numerose bancarelle lungo la strada offrono leccornie della tradizione culinaria meridionale, tra cui spaghetti, pizza, salsiccia e zeppole. Palchi allestiti tutte le sere a ingresso gratuito (con intrattenimento principale all’angolo tra Grand Street e Mott Street) ospitano concerti, musica dal vivo e serate a tema.

I momenti liturgici fondamentali si svolgono presso la Shrine Church of the Most Precious Blood, culminando il 19 settembre (giorno della ricorrenza di San Gennaro a Napoli) con la Messa Solenne e la processione religiosa della statua, durante la quale i devoti effettuano offerte.

A documentare la manifestazione nell’anno del centenario sono gli scatti del fotografo Salvatore Esposito, realizzati nell’ambito di un progetto antropologico che cerca di mettere in connessione la celebrazione di San Gennaro negli Stati Uniti con quella di Napoli.

Il progetto è promosso dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli e sostenuto dalla NIAF (National Italian American Foundation). Tra gli sponsor sostenitori figura anche la storica pizzeria “da Michele”, giacché il cibo rappresenta uno degli elementi caratterizzanti della festa a New York.

L’edizione del centenario si tiene fino al 27 settembre 2026 lungo Mulberry Street.

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