Incontriamoci al Collegio Romano. La Bibliotheca Maior si apre alla città

Martedì 5 maggio alle 18.00 a Roma il quarto appuntamento nella Sala della Crociera. Cuore. Una proposta laica per la nuova Italia. Al centro l'opera di Edmondo De Amicis intesa come progetto organico volto a definire una specifica pedagogia della visione. Relatore il Professor Adolfo Scotto di Luzio ordinario di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Bergamo

Cuore e la costruzione di una cittadinanza visiva

Roma – Martedì 5 maggio 2026 , alle ore 18.00, la suggestiva Sala della Crociera ospiterà un nuovo appuntamento del ciclo Incontriamoci al Collegio Romano. La Bibliotheca Maior si apre alla città. L’incontro, dal titolo “Cuore. Una proposta laica per la nuova Italia”, vedrà come protagonista il Professor Adolfo Scotto di Luzio ordinario di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Bergamo.

Questo è il quarto incontro del ciclo, promosso dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVA) e il Vittoriano e Palazzo Venezia (VIVE) e curato da Alfonsina Russo e Edith Gabrielli.

L’aula scolastica come crocevia della nazione
Nella storia delle lettere italiane e dei processi di costruzione dell’identità collettiva, il volume Cuore di Edmondo De Amicis si rivela un’operazione ben più complessa di una mera silloge di precetti morali per la gioventù. L’opera si delinea come un progetto organico volto a definire una specifica pedagogia della visione. Sfruttando la cornice del diario scolastico del piccolo Enrico, la narrazione costringe l’osservatore a misurarsi con la cruda condizione sociale di un’Italia post-unitaria, ancora frammentata e profondamente segnata da squilibri strutturali.

In questa cornice, la scuola smette di essere percepita come un contenitore astratto di nozioni per mutare in un perimetro concreto, capace di rendere manifesta l’eterogeneità del Paese. È proprio tra i banchi che il ceto borghese in ascesa si trova obbligato a un impatto frontale con il tessuto popolare della nuova nazione: un universo caratterizzato da indigenza diffusa, sfruttamento minorile e nuclei familiari logorati dal sacrificio quotidiano. La formazione civile non deriva dunque da formule ideali, ma dall’esercizio della testimonianza oculare: imparare a percepire l’Italia nella sua effettività, accogliendo integralmente l’onere della sua verità storica.

Il relatore
Adolfo Scotto di Luzio, docente di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Bergamo, è un autorevole studioso della storia della scuola e delle idee educative. La sua produzione scientifica annovera opere fondamentali quali Il liceo classico e La scuola degli italiani, unite a ricerche sulla cultura tra Ottocento e Novecento. Recentemente ha esteso la sua indagine alle dinamiche politiche degli anni Ottanta e alla critica dei paradigmi pedagogici del secolo scorso. Tra le pubblicazioni più recenti spiccano le riflessioni sulle illusioni di una generazione e l’analisi critica della figura di don Milani.

Le conferenze sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti
È obbligatoria la prenotazione tramite piattaforma Eventbrite:
www.eventbrite.com

Informazioni
Ingresso: via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma
vive.cultura.gov.it


Immagini

  • Immagine ufficiale della prima edizione del libro “Cuore” libera da diritti e presa da Wikipedia intitolata “Il mio amico Garrone”
  • Sala della Crociera al Collegio Romano
  • Sala della Crociera al Collegio Romano

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