Musica e Digital Humanities: a Roma il convegno su Open Data, archivi digitali e nuove frontiere della ricerca musicologica

Martedì 21 aprile 2026, Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (Palazzo Mattei di Giove), Roma – Una giornata di studi promossa dall’Associazione In Canto tra progetti innovativi, tutela del patrimonio musicale e sfide del diritto d’autore nell’era digitale

L’Associazione In Canto organizza a Roma nella giornata di martedì 21 aprile 2026 (dalle 9 alle 17) il Convegno , curato da Emilia Pantini e Silvia Paparelli. Si tratta di una giornata di studi, ospitata nella sede dell’Istituto Centrale per i Beni sonori e audiovisivi (Palazzo Mattei di Giove, in via Michelangelo Caetani 32), in cui sarà affrontato un tema di grande attualità, pilastro della democrazia e della contemporaneità, centrale nell’Agenda Digitale Europea e nelle linee guida dell’AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Il Convegno è finanziato dalla Direzione generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura, ed è organizzato in collaborazione con il l’ICBSA Istituto centrale per i Beni sonori e audiovisivi, con il patrocinio della SIdM – Società italiana di Musicologia, dell’ANDA – Associazione Nazionale Docenti Afam e della SIEDAS – Società italiana Esperti diritto delle Arti e dello Spettacolo.

Negli ultimi venti anni, le Digital Humanities hanno rivoluzionato la ricerca umanistica, rendendo accessibili online archivi, manoscritti ed edizioni critiche. In ambito musicologico, database come RISM, RILM, Corago e Clori sono diventati strumenti indispensabili. Tuttavia, nonostante questo fermento, la ricerca umanistica sconta un ritardo critico su due fronti: Open Data e disaggregazione dei dati, che rappresentano potenzialità su cui c’è molto ancora da lavorare per creare nuovi strumenti di ricerca e di analisi. Manca, in sostanza, una reale implementazione dei Linked Open Data (secondo la visione di Tim Berners-Lee), che permetterebbe analisi trasversali e innovative, avvalendosi anche di strumenti grafici e statistici. 

Nel convegno saranno presentati progetti di consolidata tradizione, come i già citati Corago  (Angelo Pompilio, Università di Bologna) e Clori (Teresa Maria Gialdroni, Università di Roma Tor Vergata) e progetti di digitalizzazione più recenti, come Me-Mo, Memory of Montecassino, di cui parlerà Nicola Tangari (Università di Cassino e del Lazio meridionale), l’edizione critica digitale dei libretti di Lorenzo Da Ponte del Dottorato di ricerca di interesse nazionale (PRIN) del Conservatorio di Castelfranco Veneto coordinato da Alessandro Borin, l’Archivio digitale del Teatro Palladium di Roma (Luca Aversano, Università Roma Tre), la Teca multimediale del Ministero della Cultura e il patrimonio digitale dell’ICBSA (Giulia Piperno, ICBSA). Saranno affrontate anche tematiche più ampie: Patrimonio musicale, digitalizzazione e open data (Antonio Caroccia, Conservatorio Santa Cecilia di Roma), Gli Open data nel contesto del Piano nazionale di digitalizzazione del patrocino culturale (Luca Polidoro, specialista i Beni archivistici e librari) e sarà affrontato il delicato tema del rapporto tra digitalizzazione e diritto d’autore (Fabio Dell’Aversana, Accademia di Belle arti di Napoli). Saranno, infine presentati  due casi di studio: Lira, archivio della romanza e della lirica da camera italiana (Silvia Paparelli, Filippo Farinelli e Alessandro Patalini; Université Paris 8 e Conservatori di Perugia e Ferrara) eLibretto.wiki, database disaggregato dei libretti settecenteschi (Emilia Pantini, Conservatorio di Benevento), esempi concreti di come la disaggregazione possa aprire nuove prospettive analitiche superando i limiti dei modelli tradizionali. Il convegno, che ospita rappresentanti del mondo universitario, dell’AFAM, del contesto istituzionale dei Beni Culturali e prevede anche la visita alla Collezione di strumenti di riproduzione del suono dell’ICBSA, rappresenta una preziosa occasione di confronto tra studiosi e una possibilità di formazione e aggiornamento per studenti e dottorandi. 

L’ingresso è gratuito. Per informazioni: www.operaincanto.com / operaincanto@virgilio.it / tel. 335 6654974

💬

Paese Italia Press su WhatsApp

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di Paese Italia Press per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp
Stampa Articolo Stampa Articolo