Cutro riporta alla luce un capitolo poco esplorato della storia culturale italiana: il rapporto tra Pier Paolo Pasolini e il territorio negli anni 1959–1964. Un periodo raccontato attraverso documenti originali, atti amministrativi, testimonianze dirette e vissuti che emergono dall’Archivio di Cutro. L’appuntamento è fissato per il 29 novembre 2025, alle ore 16.30, nel Salone Falcone-Borsellino.

L’iniziativa, promossa dal Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”, offrirà una ricostruzione concreta e documentale di un pezzo di storia che incrocia la vita di Pasolini, il Sud e una stagione di profonde trasformazioni sociali.

A introdurre i lavori sarà il professor Pierfranco Bruni, antropologo e saggista, presidente nazionale del Centro Studi “Francesco Grisi”, che inquadrerà il contesto storico e culturale.
Fulcro dell’incontro sarà la relazione dell’avvocato Salvatore Migale, già sindaco di Cutro, che presenterà una lettura critica e diretta degli anni 1959–1964 attraverso materiali d’archivio e memorie personali. A seguire, le testimonianze di studiosi e cittadini offriranno ulteriori tasselli per comprendere il clima civile e culturale in cui Pasolini osservò e interpretò il Mezzogiorno.
Cutro, città natale di Francesco Grisi, conferma così il suo ruolo di punto di riferimento per la ricerca sulle figure chiave del Novecento e sulla memoria letteraria nazionale.
L’evento è aperto al pubblico


