Benvenuti all’’Inferno’, Dante a Roma dal male alla salvezza

Alle Scuderie del Quirinale 200 opere per il Sommo Poeta

Più di duecento opere d’arte concesse in prestito da oltre ottanta tra grandi musei, raccolte pubbliche e importanti collezioni private provenienti in giro per l’Europa. Opere di Beato Angelico, Botticelli, Bosch, Bruegel, Goya, Manet, Delacroix, Rodin, Cezanne, von Stuck, Balla, Dix, Taslitzky, Richter, Kiefer. La porta dell’Inferno che accoglie nel girone è quella monumentale di Auguste Rodin, la copia alta 7 metri e costatagli trent’anni di lavoro, concessa in prestito dal Musée Rodin di Parigi. Il 16 settembre era arrivata la prima parte e successivamente la seconda.
E così Roma dal 15 ottobre, data ‘simbolo’ di un nuovo corso nel Paese, tra regole Green pass e mobilitazioni, è diventata citta dell’ “Inferno” alle Scuderie del Quirinale con una mostra evento che rientra negli eventi celebrativi per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, sotto l’egida del ministero della Cultura.

Accanto alla mostra sono in programma una serie di eventi culturali collaterali e fino al 9 gennaio sarà possibile immergersi nell’ultreterreno di Dante. I curatori e ideatori Jean Clair e Laura Bossi hanno strutturato un vero e proprio percorso: “follia, alienazione, guerra, sterminio sono i topoi di questa esperienza- come riportato dalla testata specializzata Arte.it nell’articolo di Samantha De Martin- che vedrà un’intera sezione dedicata alle diverse traslitterazioni dell’esperienza dell’Inferno in terra, mentre, oltrepassato il culmine del male, il percorso troverà la sua più alta espressione nell’evocazione dell’idea di salvezza. La stessa affidata da Dante all’ultimo verso della Cantica: ‘e quindi uscimmo a riveder le stelle’.”

Non mancano altri eventi romani in memoria del Sommo Poeta, non da ultimo l’attore Franco Ricordi, da sempre impegnato per il Dante filosofo che annuncia una serie di appuntamenti dda Roma per arrivare a tutta Italia dedicati alla prima presentazione dal vivo della Trilogia ‘Filosogia della commedia di Dante’ (Mimesis Edizioni).

Intanto per le strade della Capitale l’invito alla mostra delle Scuderie è accompagnato dal suggestivo sguardo che ricorda ai passanti che l’Inferno è quel luogo, dove i peccatori stanno freschi”, un’eredita anche lessicale di uso comune arrivata sino a noi dal Canto XXXII dell’Inferno della Divina Commedia quando Dante e Virgilio attraversano la zona di Cocito.

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