La riapertura dei luoghi della cultura come una festa, tra un video virale e l’applauso commovente al Teatro dell’Opera di Roma

Una partenza a scaglioni, tra criteri di sicurezza e meno restrizioni

Un simpatico video, ormai virale su Fb, vede storiche opere d’arte animarsi a passo di disco music e festeggiare intonando anche brani pop. Così una Gioconda o un insolito Vang Gogh diventano il modo per celebrare in modo‘digital e social’ l’apertura di teatri, musei e concerti, iniziata il 26 aprile. Ma come si riapre? Si è proceduto sempre a colori, via libera solo nelle Regioni gialle, con criteri meno stringenti: fino a 500 persone al chiuso, 1000 all’aperto. 

Sono passate in giallo tutte le regioni ad eccezione di Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta che restano in arancione e Sardegna unica regione in rosso. 

Il programma delle riaperture è stato illustrato proprio dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi che sul mondo della cultura ha precisato anche criteri e restrizioni: “Si passa dal 25% al 50% dei posti occupabili in sala, con un innalzamento a un massimo di 500 spettatori (prima erano 200) nelle sale al chiuso e di 1.000 spettatori (prima erano 400) in quelle all’aperto. Il pubblico, gli artisti e il personale dovranno naturalmente rispettare tutte le misure di sicurezza previste dai protocolli”. 

I luoghi della cultura hanno da subito iniziato a prepararsi.  Riaprire tra le misure di precauzione, la capienza e le prenotazioni non è e non sarà semplice, vale anche per cinema e teatri. La sostenibilità non è assicurata, ma intanto è arrivato l’atteso ‘via libera’. I Musei Vaticani i primi a riaprire già da lunedi 3 maggio. 

Come si legge sul sito dei Beni culturali: “La novità principale riguarda il fine settimana: riaprono su prenotazione online o telefonica (che deve avvenire almeno un giorno prima) le porte di pinacoteche, musei, parchi archeologici, complessi monumentali e mostre”.  Ed ecco alcuni esempi tra le moltissime mostre e luoghi d’arte che per prime sono tornate ad accogliere il pubblico. Il Mudec, la Galleria d’arte moderna e le collezioni del Castello Sforzesco, la Casa museo Boschi Di Stefano, il Museo del Novecento con le mostre di Carla Accardi, chiamata “Contesti”, e Franco Guerzoni con “L’immagine sottratta’. L’Hangar Bicocca, con la mostra di Chen Zeng fino al 6 giugno e quella di Neïl Beloufa fino al 9 gennaio 2022, le prime a partire come si legge sul web. Altre mostre interessanti  Van Gogh al Centro Culturale Altinate di Padova, i Capolavori degli Uffizi su Dante ai Musei San Domenico di Forlì e Robert Capa ai Musei Reali di Torino. 

In Campania hanno aperto le porte al pubblico: il Museo di Capodimonte, il MANN, il Museo di Pietrarsa, la Galleria Borbonica, la Reggia di Caserta e tanti altri musei e monumenti, ma anche vivere la natura in relax nel Bosco di Capodimonte e nella Villa Floridiana, che hanno aperto le loro porte al pubblico. 

Per celebrare questo ritorno rimarrà un’immagine e una musica su tutto, ben più suggestiva dell’animazione pop delle icone classiche che colpisce di sicuro i più giovani: l’applauso che l’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma ha dedicato al pubblico in sala nel primo giorno della riapertura.

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