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Luis SepĆ¹lveda, il grande e avventuroso scrittore battuto dal Covid-19. Aveva 70 anni

Luis Sepùlveda, vittima del Coronavirus. Lo scrittore è morto a Oviedo, in Spagna: aveva 70 anni. Molto amato nel mondo e in Italia dove aveva avuto immenso successo con "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore" (1993), libro che gli aveva conferito fama internazionale,  proseguita con "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare", la favola applaudita da lettori di tutte le età, divenuta un film d'animazione per la regia di Enzo D'Alo'. Stimatissimo nell’ambiente culturale italiano, Sepùlveda aveva ""ottenuto importanti riconoscimenti, tra i quali il premio Hemingway del 2016 e la vendita di oltre otto milioni di libri.
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Luis Sepùlveda, al talento dello scrittore, aggiungeva l'impegno politico contro gli effetti lasciati in Sud America dalle dittature militari, a favore dell'ecologia militante, dei popoli indigeni del Sud America, contro il razzismo in Europa.  Uomo d’azione giovanissimo, da attivista aveva combattuto la dittatura di Pinochet instaurata dopo il colpo di stato militare dell'11 settembre 1973,  durante la presidenza di Salvador Allende, La reazione al regime cileno comportò il suo esilio dal paese, dopo tre anni di torture in carcere. Venne liberato per la pressante campagna di liberazione di Amnesty International . 

 La partecipazione ai movimenti di liberazione dell'America Latina svolta all’insegna della protesta e della temerarietà. Segno distintivo di una indomita personalità che emerge con forza nelle pagine dei libri Sepùlveda, interpretate  come missione verso i deboli. Un ideale che ispirò sempre il suo cammino letterario.

Il gusto dell’avventura ha accompagnato la vita del grande scrittore cileno. Nei  viaggi intorno al mondo lo hanno attratto il fascino della natura e la lsemplicità della gente che incontrava. Promotore dei grandi valori dell’amicizia e della lealtà, sognava l’uguaglianza e il travalicamento di ogni differenza.  

 

"""Sono uno scrittore perché non so fare altro che raccontare storie. Ma sono anche un essere sociale, un individuo che rispetta sé stesso e intende occupare un piccolo posto nel labirinto della storia. Da questo punto di vista, sono il cronista di tutti coloro che giorno dopo giorno vengono ignorati, privati della storia ufficiale, che è sempre quella dei vincitori". Così Luis Sepulveda parlava di sé e della sua scrittura nel documentario “Luis Sepúlveda, lo scrittore del sud del mondo” che Rai Cultura in omaggio allo scrittore appena scomparso, propone venerdì 17 aprile alle 12.30 su Rai5 (dopo una programmazione già oggi alle 19.30, sempre su Rai5).

Il documentario è un tuffo nella storia e nello spirito sudamericano, tra amicizie e viaggi nel "mondo alla fine del mondo", dall'Amazzonia alla Patagonia, dall'Europa mitteleuropea alla Spagna, attraverso la vita e l’opera di Sepúlveda. Attivista instancabile e grande narratore.