L’albero di Natale un simbolo dell’unità della vita nel Cosmo

Una libera interpretazione simbolica di un'antica tradizione - Le luci, le palle colorate, le decorazioni e sulla cima la stella rossa

Immagine : L’Albero approntato in casa Steinfl, ad Ostia Lido 

 

Eccolo, finalmente visibile, il multi-cromatico ed illuminato Albero pronto per queste imminenti Feste Natalizie 2016! L'ho allestito l’8 di dicembre, secondo un'antica tradizione religiosa che lo vorrebbe installato proprio nel giorno della Festività Sacra dell'Immacolata Concezione. Perché, mi domando, proprio in questa data? A pensarci bene, la Festa dell'Immacolata Concezione, nel panorama delle feste cattoliche mariane, è forse la più importante Festa dedicata a Maria, la madre di Gesù, forse persino più grande di quella del Suo santo nome, o della Sua assunzione al cielo, o di quella che ricorre il primo giorno di ogni nuovo anno.

 

L'8 di dicembre è un giorno datoci per meditare sulla altezza della natura spirituale di Maria, senza macchia e senza peccato, Madre della Parola di Dio, e per questo motivo venerata anche come Theotokos, "Madre di Dio", andando così oltre gli attributi trinitari personificati di Dio per tendere verso la sua monoteistica Unicità, ricordandosi delle parole di Gesù stesso nel Vangelo di Giovanni:"Chi vede me, vede il Padre".

 

Soprattutto proprio per questa ragione, così come Maria partorì Gesù con la sua libera e consapevole accettazione del volere divino duemila anni fa, in modo parallelo e totalmente interiore Ella può continuare a partorire Gesù anche oggi nel cuore di ciascun uomo di buona volontà, aperto e disponibile allo spirito di purezza e alla santità di Dio, Essere Unico, Infinito ed Eterno, Padre e Madre di tutto il creato.

 

C'è, per arrivare alla tradizione dell'albero di Natale, una relazione molto intima e stretta proprio tra Maria ed il "Tannenbaum", ed è molto probabilmente dovuto a questo legame archetipico e concettuale che il Tannenbaum celi ad uno sguardo più approfondito una rivelazione conoscitiva con una sua speciale natura guaritrice, quasi "taumaturgica".

 

L'albero di Natale è una icona che richiama alla memoria l'albero della Vita, il quale, secondo il racconto mitico del primo Libro della Bibbia, la Genesi, era l'albero posto da Dio al centro del giardino dell'Eden, il cosiddetto "Paradiso Terrestre". Ma pur tenendo ferma questa immagine, ancora più a monte, è nella natura l'albero stesso a ricoprire da primatista il ruolo di simbolo visibile della verità spirituale invisibile presente nascosta all'interno di tutto il creato. L'albero fu scelto dagli ispirati autori della Bibbia perché è simbolo della Realtà Divina dell'universo, ben radicata nella terra (l'Ego di ciascuno), ma che si protende e si espande in alto verso il cielo.

 

Ogni robusto ramo di legno è portatore della nostra vera essenza di esseri spirituali, terminante all'altra estremità con un "Fiore", l'amore divino che si autorivela nel mondo delle forme, con un "Frutto", la mente purificata, e con una "Foglia", leggera come un corpo con i cinque sensi sintonizzati sulla frequenza d'onda del non attaccamento. Come l'albero costituisce un insieme, unito in tutte le sue varie parti e completo in se stesso, così per una non casuale analogia l'universo è il Corpo di Dio, interamente riempito del Suo Spirito e della Sua Linfa, della Sua Logica Superiore e del Suo amore incondizionato.

 

Proprio questo amore, libero e incondizionato, nelle Sacre Scritture cristiane, è personificato dalla Madre di Gesù, Maria, la rosa mistica, il vino, la linfa. È lei il sangue che scorre nei vasi del corpo umano, è lei la tunica rossa, lei la qualità femminile e materna dello Spirito di Dio, lei il Suo fuoco liquido vivente, la Sheherazade dell'anima, la potente taumaturga di ogni cuore ferito.

 

Davvero tu non sei, o Tannenbaum, soltanto un pretesto materialistico e commerciale utilizzato dalla nostra spesso caotica, confusa ed infelice civiltà degli iper-stimoli e delle immagini, ma ben più che non questo, tu sei una comunicativa potente icona della struttura invisibile del cosmo, della Unicità del Corpo di Dio, dove ogni cosa, animata o inanimata, ben al di là di ogni equivocato "panteismo", costituisce una parte del Tutto, dove ogni creatura e' un frammento di forma e sostanza che rivela la costante presenza perennemente benevola dell'essenza del Creatore. Così, finalmente, benvenuto Tannenbaum, Albero di Natale, grande datore di conoscenza, di saggezza, di luce, di amore e di guarigione spirituale!

 

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