Settimana di studi danteschi al liceo Einstein di Palermo

Confronti tra italianisti, storici, filosofi e teologi - Al dibattito partecipano anche studenti di scuole delle province siciliane

Immagine: Dante e i tre regni – Domenico di Michelino (1465)

 

A Palermo si apre lunedì 19 ottobre la 19esima edizione della Settimana di Studi Danteschi. La rassegna dal titolo: "La bocca mi baciò tutto tremante", si conclude venerdì 23. È stupefacente come questo poeta, morto nel 1321, continui a mobilitare masse di studenti, studiosi e appassionati ai quali la sua Commedia evidentemente trasmette pensieri e sentimenti ancora di grande attualità. Vittorio Sermonti presenta le sue straordinarie interpretazioni dei canti.

 

Al Liceo Einstein si è associato l’Istituto di Italiano della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo. Sostengono la manifestazione istituzioni pubbliche e private, tra le quali l’Assessorato regionale al Turismo. Al dibattito partecipano studiosi, quali Maria Corti, Guglielmo Gorni, Carlo Ossola, Corrado Bologna, Zyg Baransky, Giulio Ferroni, Nino Borsellino, Jacqueline Risset, Claudia Villa, Lucia Battaglia Ricci, Edoardo Sanguineti, Federico Sanguineti, Piero Boitani, Franco Cardini, Roberta De Monticelli, Giulio Giorello, Christian Moevs, Vito Mancuso, che negli anni si sono impegnati per diffondere e far amare la Commedia, ma anche per rendere facilmente fruibili gli studi danteschi in modo che i partecipanti diventino lettori attenti e interpreti autonomi del testo.

 

Per tale motivo agli italianisti e ai filologi si sono affiancati storici, filosofi e teologi, perché il messaggio sia compreso nella sua completezza. Un notevole contributo alla manifestazione è dato dagli studenti. Per due giorni, in un clima festoso, gruppi di ragazzi provenienti dalle scuole della Sicilia relazionano sul tema della Settimana, nelle forme espressive ritenute da loro più idonee alla comunicazione tra giovani. Ragazzi che catturano l’attenzione del folto pubblico di coetanei con interventi di vario genere e trasmettono entusiasmo per un’opera i cui contenuti sentono vivi. L’appuntamento palermitano testimonia il forte bisogno culturale di una società ancora sensibile al richiamo della letteratura che, riflettendo la vita, si colloca al servizio della crescita della coscienza individuale e sociale.

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