Negli ultimi anni, probabilmente anche grazie alla presenza frequente degli animali nei media e nella pubblicità che ha contribuito a diffondere i valori che possono trasmettere i nostri amici a quattro zampe all’interno della famiglia ,vi è stato un forte incremento di adozioni di animali da compagnia. Si stima che vi siano in Italia quasi 7 milioni di cani, circa 7,5 milioni di gatti, mentre gli altri piccoli mammiferi – tra cui conigli, furetti e roditori (criceti, cavie, cincillà e degu) – raggiungono quota 1,8 milioni.
È quanto emerge dalla decima edizione del Rapporto Assalco-Zoomark con il contributo di IRI Information Resources e dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI). E’ sempre più diffusa la consapevolezza che il legame unico che si viene a creare tra il padrone e il proprio cane, gatto o altri animali domestici cementa le relazioni sociali, migliora i livelli di stress, sviluppa empatia e altruismo e rafforza l’autostima. Adottare un animale domestico non significa solo nutrirlo e dargli una cuccia ma anche passare del tempo e condividere delle esperienze con lui e i benefici sono davvero tanti: secondo uno studio dell’Università di Buffalo, la semplice presenza di cani o gatti in casa è in grado di alleviare tensioni e stress. Per i bambini non è soltanto un compagno di giochi, ma una fonte infinita di amore che responsabilizza il giovane padroncino: molti di loro sviluppano precocemente il senso di responsabilità, la compassione e l’empatia e la loro presenza in casa può aiutare a fornire ai nostri figli un maggiore senso di sicurezza. Gli studi hanno anche dimostrato che gli animali domestici possono aiutare a calmare bambini iperattivi o eccessivamente aggressivi. Giocare con un animale domestico inoltre può anche essere una porta di apprendimento, stimolando l’immaginazione e la curiosità. Senza contare i vantaggi per la salute: la convivenza con un cane o un gatto (ma anche con altri animali domestici), rinforza il sistema immunitario dei più piccoli sia nei confronti dei soliti virus e batteri sia per quanto riguarda le più comuni forme di allergia e asma. È stato inoltre recentemente dimostrato quanto la presenza di un animale domestico possa influire positivamente in bambini con handicap fisici o psicologici, ad esempio nei bambini autistici. Si tratta della “Pet Therapy ” che oggi viene applicata con successo a problematiche quali autismo e depressione, oltre a vedere molteplici applicazioni nel settore socio-assistenziale, dalle comunità di recupero alle case di riposo.
Anche per gli adolescenti i vantaggi sono numerosi: Secondo recenti studi riguardo al fenomeno, i giovani che si prendono cura di un animale hanno relazioni più solide e riescono a inserirsi più facilmente nella vita delle loro comunità. Ed oggi anche la possibilità di portare i propri cuccioli in ufficio non è più così remota: Sono stati realizzati degli studi sull’impatto che può avere la presenza di un animale domestico in luoghi di lavoro ed è emerso che un cagnolino od un gatto, ad esempio, tengono alto l’umore, portano ad una riduzione dello stress da lavoro, riducono il rischio di tensioni fra i colleghi e favoriscono il gioco di squadra, oltre a diminuire le assenze per malattia facendo addirittura aumentare il livello di produttività e il senso di attaccamento all’azienda da parte dei dipendenti . Tutto questo già accade nel campus del gruppo Nestlé di Assago (Milano) , nella sede milanese di Google e di quella di Nintendo Italia, oltre che di Purina, azienda che produce alimenti per animali. Ma a delle condizioni: il proprietario deve presentare il certificato di buona salute del cane e possedere una polizza assicurativa che copra eventuali danni a terzi o cose causati dall’animale. I cani introdotti in azienda devono invece essere in regola con la normale profilassi vaccinale e antirabbica, possedere il regolare microchip ed essere registrati all’anagrafe canina. Di recente è stato concesso di portare il proprio cane anche ai dipendenti degli uffici dell’assessorato alla Cultura del Comune di Genova: «Migliora il clima tra colleghi». Tuttavia, mentre all’estero la possibilità di poter portare i propri cani in ufficio si sta diffondendo (negli Stati Uniti un’azienda su cinque è “pet-friendly”) in Italia esistono ancora numerose resistenze. Una grande rivoluzione che necessita di pazienza e perseveranza, ma anche di senso di responsabilità nel rispetto dei lavoratori ma anche dei nostri piccoli amici.
Paese Italia Press su WhatsApp
Resta dentro le notizie che contano
Segui il canale WhatsApp di Paese Italia Press per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.
Segui il canale WhatsApp

