L’Oxford English Dictionary modifica la definizione di “donna” e il merito è tutto italiano

È grazie alla menager italiana Maria Beatrice Giovanardi che l’Oxford English Dictionary modifica la definizione di “donna”, considerata dispregiativa e accompagnata da troppi sinonimi sessisti.

Ancora una piccola conquista per le donne, alla quale non ci si aspettava di dover ambire. Purtroppo ancora oggi subiscono molteplici discriminazioni, a partire dal linguaggio con cui spesso vengono etichettate o per meglio dire definite. Tuttavia è quando queste definizione provengono proprio dal prestigioso vocabolario di lingua inglese l’Oxford English Dictionary che si rischia di far infuriare qualche donna, come la menager italiana, trapiantata a Londra, Maria Beatrice Giovanardi. Infatti, cercando su vari dizionari i sinonimi del termine “donna”, si è imbattuta nella definizione rilasciata dal famoso dizionario inglese che la definiva oltre ad “essere umano adulto femminile” anche “moglie, fidanzata, amante di un uomo” e con molti sinonimi discriminatori come “bitch, piece, mare, baggage, frail”. 

Dunque tutte definizioni poco decorose, che hanno spinto la menager italiana, attiva nelle battaglie per i diritti delle donne, a creare una petizione indirizzata ad Oxford, affinché il dizionario venisse modificato e aggiornato. Ed è proprio in questi giorni, dopo un anno dall’inizio della petizione, che Maria Beatrice Giovanardi ha ottenuto la sua piccola vittoria. Piccola, purtroppo, poiché la definizione è stata cambiata, ma non sono scomparsi del tutto i sinonimi sessisti. 

La donna dunque è diventata “la moglie, fidanzata, amante di una persona” e non di un uomo e di conseguenza anche la definizione di uomo è diventata più inclusiva, diventando “partner di una persona” e non di una donna. Pertanto si equiparano, in parte, i due termini, facendo ottenere alle donne una piccola vittoria storica, poiché oltre a modificare la definizione di donna, il prestigioso dizionario inglese ha avuto la modestia di ammettere l’errore.

Giovanardi tuttavia continuerà questa sua battaglia, dal momento che i sinonimi sessisti compaiono ancora su Google, Yahoo e purtroppo anche su importanti dizionari italiani.

Dunque non ci resta che sperare in un’ulteriore vittoria.

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