Catania. Giornata 2025 Mondiale e Nazionale del Ricordo delle Vittime della Strada

La città si unisce all’appello dell’ Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada (Aifvs Apsl): “Fermiamo la strage stradale”. Domenica,16 novembre, momento commemorativo alla Chiesa della Badia di Sant’Agata a Catania  



Domenica 16 novembre 2025, terza domenica del mese, si celebra la Giornata Mondiale ONU e la Giornata Nazionale del Ricordo delle Vittime della Strada, istituita in Italia con la Legge n. 227 del 29 dicembre 2017. Una ricorrenza che unisce memoria e impegno civile, richiamando l’attenzione sulla necessità di una prevenzione efficace e di una cultura diffusa della sicurezza stradale.
Su iniziativa dell’Aifvs Aps – Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada, a Catania si terrà un momento commemorativo presso la Chiesa della Badia di Sant’Agata, in via Vittorio Emanuele 182/b. La celebrazione avrà luogo durante la Santa Messa delle ore 20.00, alla quale sono state invitate istituzioni, associazioni, cittadini e familiari delle vittime. La solenne celebrazione verrà officiata dal rettore della Badia di Sant’Agata, padre Massimiliano Parisi.
Un gesto di memoria, un impegno per la vita
L’iniziativa intende rinnovare il ricordo delle persone che hanno perso la vita sulle strade e promuovere una mobilità più sicura per l’intero territorio etneo. “Ricordare – afferma l’Aifvs Aps – significa anche assumersi la responsabilità di fermare questa strage silenziosa che ogni giorno spezza famiglie e comunità”.


La città di Catania aderirà simbolicamente alla ricorrenza illuminando un balcone del Palazzo Comunale di rosso, colore-simbolo del sangue versato e della richiesta di cambiamento. Un segno concreto di vicinanza istituzionale verso una tematica che ogni anno conta migliaia di vittime in Italia.
Sono state coinvolte le istituzioni del territorio e numerose associazioni locali per sostenere finalità rivolte al bene della comunità, plaudendo alle iniziative promosse dall’Aifvs Aps, da sempre impegnata nella prevenzione, nell’educazione stradale e nel supporto alle famiglie colpite da lutti improvvisi.
Il valore etico della sicurezza stradale
Il ricordo delle vittime richiama profondamente i principi della responsabilità individuale e collettiva. Come ricordato da Santo Giovanni Paolo II, in un celebre messaggio rivolto all’Aifvs Aps:
“Non rassegnatevi mai a considerare l’elevato numero di vittime della strada come un fatale e inevitabile pedaggio da pagare al progresso”.
Un invito a non abituarsi, a non voltarsi dall’altra parte, a non accettare come inevitabile ciò che può e deve essere prevenuto.
Il tema della sicurezza stradale, inoltre, assume una dimensione etica e spirituale. Le Sorelle Francescane del Vangelo, attraverso il messaggio di Sorella Francesca, hanno ricordato che l’impegno verso l’altro è parte integrante della vita cristiana:
“Il DNA di ogni discepolo del Signore è l’avere cura dell’altro nella quotidianità della vita”.
Un richiamo che trova eco anche nelle parole di Papa Francesco, il quale nell’enciclica Laudato si’ invita a vivere un’ecologia integrale, fondata sul rispetto della vita, della persona e della “casa comune”.

Dottoressa Giuseppa (Pina) Cassaniti Mastrojeni presidente nazionale


 Una rete a tutela della comunità
L’Aifvs Aps opera ogni giorno in sinergia con enti pubblici e privati per promuovere cultura della prevenzione, giustizia per le vittime e sostegno morale alle famiglie. La sua azione si rivolge a scuole, amministrazioni, cittadini, affinché la sicurezza stradale diventi davvero patrimonio condiviso.
L’evento del 16 novembre non è soltanto una commemorazione, ma un invito alla responsabilità: un’occasione per riaffermare che ogni vita spezzata sulla strada è una perdita inaccettabile, e che la prevenzione è un dovere civico, prima ancora che normativo.

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