La COP30 segna il decimo anniversario dell’adozione dello storico Accordo di Parigi (12 dicembre 2015) e il 20° anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto (16 febbraio 2005). Su questa linea si inseriscono le azioni di AssoCEA Messina APS (Associazione per lo Sviluppo SOstenibile e Centro di
Educazione Ambientale Messina APS) che contribuiscono in modo significativo all’Educazione Ambientale a livello locale, supportando indirettamente gli obiettivi globali come quelli dell’Accordo di Parigi (che mira a limitare il riscaldamento globale).

Contributo di AssoCEA Messina APS a Livello Locale
AssoCEA Messina APS, con le sue attività, opera per creare un cambiamento culturale locale verso una maggiore tutela del territorio e la sostenibilità, elementi fondamentali per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Le loro azioni più rilevanti includono:
• Progetti Educativi per le Scuole o Organizzazione di eventi e concorsi rivolti agli studenti delle scuole primarie di primo e secondo grado. o Realizzazione di progetti specifici come “Futuri Cittadini Responsabili 2.0” e “Unesco e Futuri Cittadini Responsabili 2.0” per integrare l’educazione ambientale nel percorso formativo.
• Formazione e Sensibilizzazione del Pubblico o Promozione di convegni e seminari a livello provinciale e regionale, rivolti sia agli operatori del settore ambientale che agli appassionati.
o Realizzazione di mostre di rilievo per divulgare temi ambientali.
• Attività sul Territorio o Organizzazione di attività pratiche e di osservazione della natura come birdwatching e trekking, che avvicinano direttamente i cittadini alla conoscenza e al rispetto dell’ambiente locale.
• Lavoro di Rete o Collaborazione con associazioni, musei e pubbliche istituzioni (come la Città Metropolitana di Messina attraverso il Nodo Provinciale InFEA – Informazione, Formazione ed Educazione Ambientale) per massimizzare l’impatto delle iniziative.
Il Ruolo dell’Educazione Ambientale per l’Accordo di Parigi
L’Educazione Ambientale è un pilastro cruciale per il successo degli sforzi climatici globali, anche se AssoCEA opera localmente.
• Consapevolezza e Azione Individuale: Un’educazione efficace promuove la comprensione delle problematiche ambientali, inclusi i cambiamenti climatici, e la necessità di adottare stili di vita sostenibili (riduzione dei consumi, mobilità ecologica, gestione dei rifiuti) che contribuiscono alla riduzione delle emissioni di gas serra, in linea con l’obiettivo principale dell’Accordo di Parigi di limitare l’aumento della temperatura globale.
• Pressione dal Basso: L’accrescimento della cultura ambientale (il “cambiamento culturale locale”) crea una cittadinanza più informata e attiva che può esercitare pressione su istituzioni e decisori per l’adozione di politiche più ambiziose in materia di clima ed energia.
• Capacità di Adattamento: La conoscenza del proprio territorio e dei rischi ambientali locali (promossa anche da attività come il trekking e il bird-watching) aumenta la capacità di adattamento delle comunità agli effetti inevitabili dei cambiamenti climatici.
In sintesi, AssoCEA Messina APS coltiva a livello locale la cultura della sostenibilità e la coscienza ambientale che sono la base per l’attuazione e il sostegno degli impegni internazionali come l’Accordo di Parigi.

PER SAPERNE DI PIÙ:
La COP30 (30a Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici – UNFCCC) a Belém, in Brasile, è un appuntamento cruciale e altamente simbolico per la diplomazia climatica internazionale.
Obiettivi e Sfide Principali
La COP30 è considerata da molti come una “COP della verità” o “della svolta” perché arriva in un momento in cui l’azione climatica globale è chiaramente insufficiente per raggiungere l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura media a 1,5 °C rispetto ai livelli pre-industriali, come previsto dall’Accordo di Parigi.
1. Nuovi NDC (Contributi Determinati a Livello Nazionale)
• Il Focus: Il Brasile, in qualità di presidenza, ha spinto affinché i Paesi presentino i loro nuovi NDC (piani nazionali di riduzione delle emissioni) con obiettivi validi fino al 2035.
• La Sfida: Molti Paesi, comprese alcune delle maggiori economie mondiali (come la Cina e, fino ad alcuni giorni fa, l’Unione Europea), hanno ritardato la presentazione dei nuovi impegni, o li hanno presentati con obiettivi considerati ancora insufficienti a colmare il gap emissivo. L’obiettivo è accelerare il passo per rendere gli impegni in linea con il target di 1,5 °C.
2. Finanza Climatica Globale
• Il Focus: Un tema centrale è la necessità di definire un nuovo obiettivo collettivo quantificato per la finanza climatica post-2025 (il cosiddetto “New Collective Quantified Goal” – NCQG). Questo fondo dovrebbe superare l’obiettivo simbolico (e mai pienamente raggiunto) dei 100 miliardi di dollari all’anno da parte dei Paesi sviluppati per aiutare quelli in via di sviluppo.
• La Sfida: C’è un forte divario tra il Nord e il Sud del mondo riguardo alla quantità, alla qualità (trasparenza e accessibilità) e alla fonte dei fondi. Il Brasile ha proposto l’obiettivo ambizioso di mobilizzare $1.300 miliardi di dollari totali all’anno entro il 2035.
3. Transizione dai Combustibili Fossili
Il Focus: Dopo l’accordo storico ma controverso raggiunto alla COP28 (che chiedeva una “transizione via” dai combustibili fossili), a Belém si discute di una “Roadmap” per guidare una transizione giusta e pianificata per porre fine all’uso di carbone, petrolio e gas, in linea con l’obiettivo 1.5 °C.
4. Adattamento e Perdite e Danni (Loss and Damage)
• Il Focus: Si cercherà di dare forma concreta al “Global Goal on Adaptation” (Obiettivo Globale sull’Adattamento), stabilendo indicatori misurabili per valutare la resilienza dei sistemi umani e naturali agli impatti del clima.
• Contesto: Il Fondo per le Perdite e i Danni (istituito formalmente alla COP28) ha bisogno di essere rifinanziato e reso pienamente operativo per assistere le comunità più vulnerabili colpite da eventi climatici estremi.
5. Foreste e Biodiversità
Il Focus: Ospitare la COP in Amazzonia spinge l’attenzione sulla lotta alla deforestazione e sulla tutela della biodiversità. Una proposta importante è il lancio del “Tropical Forests Forever Facility”, un fondo destinato specificamente a prevenire la distruzione delle foreste tropicali e sostenere i Paesi che se ne prendono cura.
In sintesi, la COP30 a Belém è il momento in cui la comunità internazionale è chiamata a rinnovare, a 10 anni da Parigi, i suoi impegni con maggiore ambizione e a tradurre le promesse in azioni concrete e finanziamenti adeguati, con un forte richiamo simbolico all’importanza vitale dell’Amazzonia per l’intero pianeta.
Messina, lì 09 novembre 2025
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Francesco ing. Cancellieri
Presidente
ASSOCEA Messina APS – Prof. Francesco Furnari


