Palermo, 14 ott. 2025 – L’Assessore regionale Daniela Faraoni: “Un modello organizzativo che manifesta la nostra attenzione alle donne e che ci consentirà di poter intervenire in maniera omogenea su tutto il territorio della nostra vasta Regione”.
Il PDTA ( Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali) è stato presentato questa mattina a Palermo, a Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, dove i lavori sono stati aperti con un video-messaggio del presidente dell’ARS On. Gaetano Galvagno. Presenti, oltre all’Assessore Regionale della Salute, dott.ssa Daniela Faraoni, anche i dottori Salvatore Iacolino e Giacomo Scalzo – rispettivamente dirigente generale del Dipartimento per la Pianificazione Strategica e dirigente generale del Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico ”, ed i managers delle due aziende sanitarie centro di riferimento regionale per la diagnosi ed il trattamento della malattia: dottori Walter Messina direttore generale ARNAS di Palermo e Giuseppe Giammanco direttore generale Arnas di Catania.
I due centri di riferimento regionale per la diagnosi ed il trattamento dell’Endometriosi sono stati già a suo tempo individuati nell’ambito della Rete Endometriosi Siciliana istituita con la legge n. 27 del 2019 e sono guidati dai professori Giuseppe Ettore (ARNAS Garibaldi) e Antonio Maiorana (ARNAS Civico). Il PDTA (D.A. n. 652 del 23 giugno 2025. Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per la diagnosi e la cura dell’endometriosi pubblicato in GURS lo scorso Luglio segna un impegno significativo dell’attuale Governo di attenzione verso la popolazione femminile affetta dalla patologia.
“L’idea di due centri di riferimento regionale ( ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo e Arnas Garibaldi di Catania) – spiega Daniela Faraoni assessore regionale della Salute – uno per la Sicilia occidentale e uno per la Sicilia orientale punta ad evitare che ci sia uno sviluppo delle attività assistenziali in maniera non omogenea, visto che la nostra Regione e’ molto ampia e sono diverse le realtà organizzative sanitarie. Il PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) per la diagnosi e la cura dell’Endometriosi è un modello di diagnosi e cura che garantisce anche un percorso multidisciplinare. “ Un’attenzione particolare – rileva ancora Faraoni – verso le donne, che hanno vissuto difficoltà anche sul fronte del riconoscimento di uno stato patologico che ha condizionato la loro vita, al fine di garantire accesso omogeneo ed equo alle cure su tutto il territorio ed una presa in carico adeguata ai loro bisogni”.

“L’endometriosi – afferma Antonio Maiorana direttore Centro Endometriosi dell’Arnas Civico, nonché dell’UOC Ginecologia e Ostetricia dell’azienda palermitana – è una malattia della Donna in età fertile di sempre più crescente interesse scientifico clinico e sociale, che si stima colpisca circa 3 milioni di Donne in Italia. Dal 2017 è stata inserita nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). “Origina – continua – dalla crescita di endometrio (tessuto che normalmente si trova all’interno della cavità uterina) in sedi diverse come il peritoneo, le ovaie e altre strutture della pelvi o dell’addome. In queste sedi l’endometrio ectopico periodicamente “mestrua” dando origine a sanguinamenti che generano infiammazione, aderenze, cisti ovariche a contenuto ematico. Le lesioni endometriosiche, alcune volte, possono coinvolgere strutture nervose profonde, l’apparato urinario, l’intestino e in casi rari organi più distanti come i polmoni. Le conseguenze cliniche più frequenti sono il dolore pelvico cronico ciclico e/o l’infertilità”.

A tutt’oggi si registra un preoccupante ritardo diagnostico e da qui l’importanza di centri altamente specializzati. Tutto ciò tenuto anche conto che la malattia è causa di infertilità, fattore che stante gli indici di denatalità assume un importanza fondamentale. “Il PDTA – rileva Walter Messina direttore generale di ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo – non costituisce un punto di arrivo, ma un ulteriore svolta costruttiva nell’approccio alla malattia endometriosica. Garantirà una presa in carico multiprofessionale e migliorerà l’appropriatezza assistenziale in chiave fortemente innovativa”. Il Centro di riferimento allocato presso ARNAS Civico di Palermo consente alle pazienti con endometriosi, grazie al supporto di mediatori culturali, anche una gestione multietnica della malattia. “L’azienda palermitana – come viene ricordato nell’intervento proprio del manager Messina – ha dedicato sforzi, risorse e professionalità per la lotta alla malattia. Messina sul punto nel suo intervento ha tracciato alcuni passaggi storici più salienti: dalla nascita dell’ambulatorio dedicato al trattamento dell’Endometriosi, inaugurato proprio dal dr. Antonio Maiorana, risalente al 6 Marzo del 2003, al contributo reso dall’azienda nell’ambito dell’Indagine Conoscitiva del Senato della Repubblica sul “Fenomeno dell’endometriosi come malattia sociale”, a seguito del quale nel documento conclusivo l’azienda ha visto un riconoscimento sul lavoro svolto ed è stata inclusa nel processo di realizzazione del registro Nazionale: ENDONET.

Il manager Messina rileval’importanza degli sforzi del legislatore e dall’Esecutivo regionale, che ha permesso di perfezionare uno strumento in grado di coniugare efficacia, efficienza, equità, uguaglianza nell’accesso alle cure con stratificazione omogenea sul territorio, sostenibilità a beneficio della clinical governance in un ambito assistenziale in cui l’impatto sociale di questa malattia e’ elevato con conseguenze significative a carico del welfare state (giornate di lavoro perse, invalidità etc ). All’evento ospite di eccezione il prof. Philippe Koninckx ordinario di Ginecologia dell’Università di Leuven in Belgio, che ha “intrattenuto ” la platea con una lettura magistrale di elevata pregnanza scientifica.
Questa mattina all’illustrazione del PDTA erano presenti anche diversi parlamentari regionali e molte autorevoli personalità. Tra questi anche gli onorevoli Giuseppe Laccoto presidente VI commissione ARS – Salute, Servizi Sociali e Sanitari; Luisa Lantieri e Nicola D’Agostino firmatari della legge 28 dicembre 2019, n. 27.
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