- Paese Italia Press - https://www.paeseitaliapress.it -

Protesta dei tir nel Sud, Salvini annuncia lo sblocco dei fondi: la Sicilia revoca il fermo, Calabria e Campania proseguono


20 Ott. 2026 – La protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio continua a mettere sotto pressione il sistema dei trasporti e la distribuzione delle merci nel Mezzogiorno. Dal 16 ottobre, presidi e blocchi hanno interessato Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, con ripercussioni sulle attività commerciali, sull’approvvigionamento dei supermercati e sulle filiere agroalimentari.
Al centro della mobilitazione c’è l’aumento dei costi del carburante, che pesa sulla sostenibilità economica delle imprese di trasporto. Le categorie chiedono interventi immediati e risposte concrete per evitare che lavorare diventi economicamente insostenibile.
Il 20 ottobre il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha incontrato a Milano, in Prefettura, prima le associazioni nazionali di categoria e successivamente alcuni rappresentanti dei gruppi autonomi. La convocazione, inizialmente prevista per il 27 ottobre presso il ministero, era stata anticipata per affrontare l’emergenza.
Al termine del confronto, il governo ha annunciato lo sblocco di 480 milioni di euro, con l’obiettivo di arrivare a oltre un miliardo attraverso ulteriori risorse e fondi già stanziati. I primi pagamenti, secondo quanto riferito da Salvini, dovrebbero partire dal 21 ottobre. Il viceministro Edoardo Rixi ha inoltre richiamato le risorse destinate al rinnovo del parco mezzi.
Una parte significativa degli stanziamenti era già prevista, ma non era ancora arrivata alle imprese a causa di ritardi burocratici. Per questo gli impegni annunciati sono stati accolti con cautela da chi attende da mesi misure effettive. Le associazioni nazionali hanno giudicato positivamente le aperture del governo, riservandosi di verificarne l’attuazione.
Diversa la posizione dei comitati autonomi. In Sicilia il Comitato trasportatori siciliani ha deciso di revocare il fermo, interpretando la decisione come un segnale di apertura al confronto. In Puglia la sospensione dei blocchi è stata annunciata soltanto in parte, mentre in Calabria e Campania i manifestanti hanno confermato la prosecuzione della protesta almeno fino al 27 ottobre, data del prossimo incontro previsto al ministero.
La mobilitazione ha già provocato difficoltà nella distribuzione dei prodotti freschi e rallentamenti nelle attività produttive. Le carenze sugli scaffali segnalate in diverse aree del Sud mostrano quanto rapidamente il blocco dei trasporti possa ripercuotersi sui cittadini e sulle imprese. A rischio sono anche le produzioni agricole deperibili, che dipendono dalla tempestività delle consegne.
La giornata milanese segna dunque un primo passaggio nella trattativa, ma non risolve la vertenza. La questione decisiva resta la trasformazione degli annunci in pagamenti effettivi e misure in grado di contenere i costi di esercizio. Il prossimo tavolo del 27 ottobre dovrà chiarire se gli impegni assunti saranno sufficienti a riportare la mobilitazione alla normalità.
La protesta riporta al centro il peso del trasporto merci nell’economia italiana e la fragilità delle filiere quando il costo del carburante diventa insostenibile. Per il Mezzogiorno, dove agricoltura, distribuzione e logistica sono strettamente interdipendenti, la soluzione non può certamente limitarsi a un annuncio ma servono tempi certi, risorse accessibili e un confronto capace di evitare che l’emergenza si prolunghi a danno dell’intero sistema produttivo.

@Riproduzione riservata

💬

Paese Italia Press su WhatsApp

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di Paese Italia Press per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp