Focolaio Covid-19 in Campania, 49 positivi. Il governatore De Luca chiede esercito

Per la zona rossa istituita negli ex palazzi Cirio di Mondragone, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca ha chiesto l'invio urgente di un centinaio di uomini delle forze dell'ordine per garantire il controllo rigoroso del territorio. Immediata la reazione del capo gruppo dell'opposizione Caldoro

25 giugno 2020 –  Sono 49 i casi di coronavirus registrati nel focolaio scoppiato negli ex palazzi Cirio di Mondragone. Richiesto stamani l’intervento dell’esercito dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “Ho avuto un colloquio con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, sulla zona rossa istituita negli ex stabili Cirio di Mondragone. Ho chiesto l’invio urgente di un centinaio di uomini delle forze dell’ordine per garantire il controllo rigoroso del territorio. La ministra ha annunciato l’arrivo di un contingente dell’Esercito”. Su Mondragone “abbiamo, come sempre, agito in tempi immediati” ha aggiunto il governatore precisando che “appena abbiamo avuto notizia di una donna di nazionalità bulgara positiva, abbiamo messo in quarantena le palazzine e abbiamo mobilitato le Forze dell’ordine perché ci fosse un controllo rigoroso anche sulle persone messe in quarantena. Stiamo lavorando per isolare il contagio arrivato dalla Bulgaria o da altre parti del Mondo”. Nelle prossime settimane “faremo un controllo a tappeto sugli stagionali che vanno a lavorare nelle campagne soprattutto nei mesi di luglio e agosto”. Mi sembra che stiamo reggendo – ha concluso De Luca – dando tranquillità sanitaria, e non solo, alle nostre comunità”.

Non si è fatta attendere la reazione del capo dell’opposizione di centrodestra in Consiglio regionale della Campania Stefano Caldoro. Il candidato presidente al governo campano ha rimarcato : “La Regione Campania fa propaganda e non tutela la salute dei cittadini. Ariano Irpino ieri e Mondragone oggi, due zone rosse abbandonate a loro stesse per gli errori della Regione e dell’unità di crisi. Cosi si mettono a rischio i cittadini e aumentano i contagi”. Caldoro ha reputato ”gravissime le responsabilità della Regione e dell’unità di crisi. Su Ariano Irpino ho, dal primo giorno, evidenziato omissioni colpose del vertice della Regione che ha chiuso il Comune per un focolaio e senza garantire le misure sanitarie e di protezione civile necessarie: rafforzare con uomini e mezzi il presidio sanitario e il 118, garantire il percorso triage, informare e disporre controlli severi in uscita ed entrata”. Nel concludere Stefano Caldoro capo oppositore del centro destra in Consiglio regionale campano ha sottolineato la situazione attuale dei cittadini costretti al confinamento nelle proprie abitazioni in assenza di garanzie sul piano sanitario: ”Oggi a Mondragone gli stessi gravissimi, errori assenze, omissioni e inadeguatezza quando si interviene. Ancora una volta, infatti, chi firma l’ordinanza si limita a chiudere le persone in casa ma non interviene né sul piano sanitario, né su quello sociale per arginare le difficoltà che stanno vivendo i cittadini”. 

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