Il vero problema non è la crisi dell’Europa: a Martina Franca si ricorda Ida Magli

Nello Speciale Librinstreaming di Martina Franca, Pierfranco Bruni ha posto al centro il volume Ida Magli. Cercatrice di verità (Pellegrini Editore 2025) rilanciando la critica profetica della filosofa di  un’Europa ridotta a progetto monetario e priva di visione culturale. Incontro moderato da Viviana Fasano; con gli interventi dei saggisti, Roberto Russano e Cosimo Massaro

Martina Franca, 20 gen. 2026 – “Il vero problema non è la crisi dell’Europa. È che l’Europa non c’è più come la si era pensata negli anni Settanta del Novecento. Ida Magli lo aveva capito bene e i suoi studi sono stati profetici.” Così l’antropologo Pierfranco Bruni ha aperto il dibattito culturale dedicato al pensiero di Ida Magli, svoltosi il 14 gennaio 2026 a Martina Franca ( Taranto) presso la Chiesa di Santa Maria della Misericordia – Convento delle Monicelle, nell’ambito dello Speciale Librinstreaming, coordinato dall”avv. Viviana Fasano; con gli interventi dei saggisti, Roberto Russano e Cosimo Massaro. E promosso dalla Fondazione Caracciolo De Sangro, dall’Associazione Liberuomo e dal Centro Studi e Ricerche Francesco Grisi.

Secondo Bruni, la riflessione di Magli non si limita a una lettura critica dell’Europa odierna: “Infatti, la sua difesa dell’Italia e dell’Occidente la porta a porsi la domanda di cosa ci sarà dopo l’Occidente. Se viviamo nello strapotere delle finanze e dei mercati, questo significa che la fine della politica è imminente. E se il suicidio della politica passa attraverso l’omicidio della cultura, anche l’antropologia deve cercare di capire cosa c’è dietro la civiltà del mercato.”

Al centro dell’incontro è stato il volume Ida Magli. Cercatrice di verità (Luigi Pellegrini Editore), ideato da Bruni insieme a Marinella Cavallo. L’opera ripercorre l’eredità intellettuale della filosofa e antropologa, una voce libera e critica della cultura italiana contemporanea.

Bruni ha sottolineato come Magli fosse contro la civiltà del mercato:Prima del mercato deve esserci una civiltà delle idee, e per questo la Magli non ha mai accettato la contestualizzazione dell’Europa come è nata. Se l’Europa non nasce come pensiero, non può esserci un’Europa spirituale.”


Tra i contributi del volume, quelli di Mimma Cucinotta e Silvia Gambadoro – rispettivamente direttore responsabile e direttore editoriale di questa testata (PaeseItaliaPress.it), media partner di lafrecciaweb.it condiretta dalla giornalista Gambadoro – offrono una comparazione tra Magli e Oriana Fallaci. Entrambe, pur muovendosi su terreni culturali diversi, condividevano una visione critica di un’Europa dominata dalle politiche monetarie e dalle ambiguità politiche. Come sottolineato da Bruni durante il dibattito, “la fine della politica passa attraverso l’omicidio della cultura” e il fallimento di un’Europa concepita solo come entità monetaria era già stato profetizzato da Magli. È proprio a questa intuizione che si ricollega il contributo delle due autrici, evidenziando come la riflessione critica sulle scelte politiche ed economiche europee – e sulla necessità di un’Europa fondata sulle idee e sulla cultura – resti oggi centrale per comprendere il destino dell’Occidente.
Altri saggi del libro comprendono i contributi di Francesco Iannello, Annarita Miglietta, Patrizia Tocci, la curatela della bibliografia di Micol Bruni e un ricordo di Giordano Bruno Guerri.


Il dibattito ha evidenziato come il pensiero di Magli resti una sfida per comprendere l’Europa oltre i soli criteri tecnocratici: “Oggi ci arrovelliamo dietro questioni internazionali, ma occorre necessariamente dare un ruolo politico e culturale al Mediterraneo,” ha concluso Pierfranco Bruni, rimarcando l’attualità e la forza profetica della filosofa. Linfa per le generazioni presenti e future.

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Sara Piccolella
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