31 agosto 2025 – Capo Vaticano, con la sua scogliera che guarda l’infinito, ha accolto uno degli appuntamenti più sentiti del festival Estate a Casa Berto. Ieri sera Pierfranco Bruni ha presentato il suo ultimo saggio Tutto ha la sua ora, ( Edizioni Solfanelli) dedicato a uno degli scrittori più complessi e tormentati del Novecento italiano.

Con uno stile appassionato e diretto, Bruni ha offerto una lettura intensa di Berto, « Giuseppe Berto – ha detto Bruni – è uno scrittore che si confessa, che attraversa deserti interiori, che cerca un senso in un continuo confronto con sé stesso e con la realtà. Dentro le sue pagine si sente la ferita dell’uomo, ma anche la sua ricerca di luce».
Nel suo intervento, Bruni ha posto in evidenza il valore della scrittura come viaggio dentro le ombre dell’esistenza, capace di trasformare il dolore in racconto. ««Ogni volta che leggiamo Berto, incontriamo un uomo che si misura con l’ombra e la trasforma in parola. Il suo “male oscuro” non è mai solo privato, diventa esperienza universale, un grido che diventa racconto e si apre al mistero».
Il volume Tutto ha la sua ora si muove tra i luoghi simbolici della vita di Berto, dalla laguna veneta alle coste calabresi, esplorando i suoi temi ricorrenti: amore e morte, dubbio e fede, destino e ricerca di senso. Un vero e proprio dialogo a distanza tra due anime affini, un percorso che attraversa il tempo e invita a riscoprire Berto come autore ancora vicino alle inquietudini del presente.

Il pubblico ha seguito con attenzione e partecipazione, ritrovandosi nelle parole che legavano l’opera bertiana ai temi universali della memoria, del tempo e dell’identità. Un lungo applauso ha suggellato la conclusione dell’incontro, che si è confermato uno dei momenti più intensi della rassegna.
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