Per i 300 anni di Casanova “Orizzonti di tempo”. Un volume rilevante edito da Solfanelli

Andato in scena al Salone Internazionale del Libro di Torino 2025 per le Edizioni Solfanelli, il volume collettaneo "In orizzonte di tempo" celebra la poliedricita del filosofo rivoluzionario dei costumi oltre la seduzione. L'influenza esercitata dal veneziano Giacomo Casanova sulla cultura e sulla letteratura europee. 29 studiosi per una indagine letteraria curata da Franca Silvia De Santis e diretta scientificamente da Pierfranco Bruni in capo al progetto Casanova 300 Ministero della Cultura

Roma, 4 giugno 2025 – I Trecento anni di Casanova celebrati da un importante e voluminoso testo: “Orizzonti di tempo. Una vita da Casanova” con il contributo di 29 studiosi italiani, per Solfanelli Editore sul palco del Salone Internazionale del Libro di Torino 2025.

Filosofo, intellettuale, poeta, playboy ante litteram, Giacomo Casanova è rivoluzionario nei costumi, libertino nel senso di “amante della libertà”, seduttore che si è perso nel tempo e ha ritrovato l’amore nella solitudine e nella memoria.
Storia della mia vita è il suo testamento esistenziale e letterario, è il diario della sua vita, in cui egli introduce una novità nel modo di fare letteratura. Ciò che il maestro veneziano porta sullo scenario è la bellezza, la seduzione, il piacere, la trasgressione.
Questo volume collettaneo, che pubblichiamo nell’anno in cui ricorre il tricentenario della sua nascita, si propone di esplorare e approfondire la poliedricità di Casanova, nonché l’influenza che ha esercitato sulla cultura e sulla letteratura europee.


Attraverso letture comparate, analisi e interpretazioni da parte di esperti di varie discipline su temi prettamente casanoviani, quali l’identità e l’individualismo, la concezione della libertà nella sfera pubblica e privata, l’atteggiamento verso la religione e la morale, il gioco tra verità e finzione nell’autobiografia, l’intento è di aprire scenari inediti nella narrativa contemporanea e di ri-accendere i riflettori su una figura tanto affascinante quanto controversa che ha molti legami con le problematiche https://www.edizionisolfanelli.it/inorizzonteditempo.htm


Il testo è curato da Franca De Santis con il coordinamento scientifico di Pierfranco Bruni*.
Il volume vede i contributi degli studiosi:
Maria Teresa Alfonso – Arianna Angeli – Micol Bruni – Marilena Cavallo – Mimma Cucinotta – Neria De Giovanni – Carmen De Stasio – Maria Grazia Destratis – Maria Fedele – Tonino Filomena – Rita Fiordalisi – Suzana Glavaš – Alberico Guarnieri – Pasquale Guerra – Roberta Mazzoni – Antonietta Micali – Annarita Miglietta – Anna Montella – Ippolita Caterina Patera – Giovanna Pezzillo – Rosaria Scialpi – Gioia Senesi – Patrizia Tocci – Matilde Tortora – Cristiano Vignali – Antonella Colonna Vilasi
L’opera in copertina è di Enrica Capone
[ISBN-978-88-3305-645-6]
Pagg. 254 – € 18,00

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*Pierfranco Bruni è nato in Calabria.
Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali, presidente del Centro Studi “ Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.
Nel 2024 Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.
Incarichi in capo al  Ministero della Cultura

• presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;

• presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;

• segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.
È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse”, presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.

Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con libri su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e la linea narrativa e poetica novecentesca che tratteggia le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.
Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale campeggia un percorso sulle matrici letterarie dei cantautori italiani, ovvero sul rapporto tra linguaggio poetico e musica. Un tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.

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