Gentiloni – Putin: impegno sulla Libia. Scontri a Tripoli, oltre 11 morti

Durante il lungo colloquio telefonico intesa dei due leader anche per la ripresa delle relazioni commerciali tra Italia - Russia

Roma – Lungo colloquio telefonico tra il premier Paolo Gentiloni e il presidente russo Vladimir Putin. L’attenzione dei due leader, secondo fonti di Palazzo Chigi, convergenti in un impegno comune si è soffermata sulla crisi libica per una soluzione politica che ridia equilibrio e graduale stabilizzazione all’area.In quest’ambito Gentiloni ha mostrato apprezzamento sul ruolo che la Russia ha svolto all’interno del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Anche i rapporti bilaterali Italia – Russia al centro della conversazione  tra il presidente del Consiglio Gentiloni e il capo del Cremlino Putin. Entrambi hanno espresso  soddisfazione per la ripresa delle relazioni commerciali negli ultimi mesi in positiva inversione di tendenza. 

Intanto a Tripoli dall’alba di oggi si registrano disordini e scontri all’aeroporto di Tripoli tra la milizia Zamrina di Bashir Al Buqra e le forze di deterrenza speciali – Rada – di Tripoli di Hathem al Tajouri, legate entrambi al governo di Accordo nazionale libico. L’assalto alla prigione che trovasi all’interno dell’aeroporto avrebbe causato almeno 11 morti e più di 37 i feriti. Questo  il bilancio delle rappresaglie riportato dai media libici. In corso la chiusura dello scalo sottocontrollo dalle Forze speciali di dissuasione fedele al governo di Fayez al-Sarraj. Tutti i voli diretti a Tripoli sono stati deviati su Misurata, lo avrebbe annunciato Il capo dell’Aviazione civile libica, Nasseraldin Shaeb.  

Stampa Articolo