Jing-Jin-Ji, la nuova megalopoli del futuro

La Cina è pronta per la sua prossima sfida, 130 milioni di abitanti per la Super Pechino

La più grande megalopoli di tutti i tempi vedrà la luce in Cina, si, avete capito bene…130milioni di abitanti, roba da fantascienza. Jing-Jin-Ji sarà il nome dato ad un’area talmente grande che oggi si stenta a credere la sua reale fattibilità. La Cina però ci ha costretti più volte in questi ultimi anni a rivedere le “proporzioni” in fatto di nuove sfide ingegneristiche e quindi ecco i dati stupefacenti. Anzitutto occorre precisare che la nuova megalopoli è pensata per ospitare il cuore della Cina e, oltra ad essere già in costruzione, verrà collegata attraverso migliaia di treni missile tramite un rigoroso sistema hi-tech.

L’obiettivo? Diventare la nuova capitale del pianeta. La sigla “JJJ” scelta come nome della nuova città rivela in se un progetto colossale ovvero fondere Pechino con il porto di Tianjin e con l’intera regione dell’Hebei che per brevità i cinesi chiamano “Ji”. I numeri dell’impresa, quasi centomila chilometri quadrati e centotrenta milioni di abitanti stimati, ad oggi, niente in confronto agli oltre 21milioni di persone che oggi brulicano le vie di Pechino, ai 14milioni di New Delhi, agli otto di New York o ai quasi tre di Roma.

Le nostre maggiori città italiane (Roma, Milano, Napoli) sarebbero in confronto poco più di un piccolo quartiere rispetto a Jing-Jin-Ji. L’idea si basa su una nuova concezione di urbanizzazione dettata dall’avvento delle tecnologie hi-tech che, in questo modo, chiuderebbero definitivamente l’era delle città industriali dell’Occidente moderno. La spaventosa “Big-Bei” – appellativo con cui la propaganda dello stato cinese cerca di rendere più simpatico il nuovo progetto – verrà quindi investita della missione di dominare il pianeta secondo una nuova logica abitativa. Per connettere l’immenso territorio – vasto come un terzo dell’Italia – entro dieci anni saranno ultimate decine di nuove linee ferroviarie ad alta velocità, di autostrade, di canali fluviali e di ponti, di metropolitane, di aeroporti e di tunnel. La nuova megalopoli inghiottirà villaggi rurali e città di seconda fascia, scomponendo un territorio di vaste dimensioni e rimodulandolo secondo nuovi schemi tesi a garantire una migliore circolazione degli abitanti che oggi, almeno secondo le statistiche dello stesso governo cinese, sono costretti a muoversi dalla periferia al centro della capitale in tempi lunghissimi.

Sarà vero? Non ci resta che attendere, i cinesi solitamente sono rapidi quindi presto avremo una risposta a questa nuova sfida per l’umanità.

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