Se Mentana critica i suoi giornalisti di punta

Fa un certo effetto se un super direttore come Mentana critica i suoi giornalisti dopo aver affidato ad un leghista – già direttore di Radio Padania e vice direttore Rai – una rubrica sgangherata in prima serata. Si cerca forse un pluralismo accentuato ed esasperato, mentre il direttore si riserva ogni sera i bocconi più prelibati con la conduzione serale del Tg principe preceduto da un “pistolotto” dello stesso conduttore-direttore. L’intento è spiegare al pubblico le ragioni delle scelte, la selezione degli avvenimenti ancora prima dell’elencazione dei titoli che seguono l’interruzione della pubblicità. A suo modo uno schema plausibile, impersonato da Enrico Mentana e non senza successo, visti gli ascolti.

L’originalità evidentemente premia a fronte di altri Tg – specie quelli Rai – imbalsamati e quasi sempre troppo ufficiali. Sorprende, allora, che con una intervista a Il Fatto, Mentana abbia criticato i suoi giornalisti di  richiamo – Floris, Gruber e Formigli – accusati di essere per il No al referendum. Molto singolare per un super-direttore che conduce in video anche speciali di ogni tipo compreso quello molto interessante tra il professor Zagrelbesky e il presidente-segretario. Quasi un evento, ripreso anche da Scalfari, e che ha originato un rubrica quotidiana su La Repubblica . Fino adesso l’iniziativa più interessante di questa infinita campagna referendaria che ci allieterà fino al 4 dicembre.

Tentando una qualche spiegazione : Mentana può temere l’ostracismo di palazzo Chigi che si è del resto manifestato nel rifiuto, alla fine superato, da parte della ministra riformatrice che fino all’ultimo ha messo in dubbio la partecipazione al confronto con Salvini. Evidentemente Renzi è sempre più nervoso. Lo si è visto anche alla direzione Pd, ed è evidente che preferirebbe avere interlocutori tipo Giletti. In ogni caso Mentana, col suo fiuto, ha compreso bene la situazione e tramite l’intervista ha voluto inviare un chiaro segnale a tutta la redazione: non accrescete difficoltà e problemi, siamo in tempi davvero difficili e lo stesso nostro editore è alle prese con una impegnativa avventura al Corriere della sera.

(12.10.2016)

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