Roma – L ‘Unione Stampa Periodica Italiana USPI spiega la nuova misura posta in essere dalla Regione Sicilia a fronte del comparto Editoria tra crisi e trasformazione. Requisiti di accesso e funzionamento dei contributi.
La Regione Sicilia ha lanciato un bando “Interventi in favore dell’Editoria – Nuova iniziativa 2026”, una misura che mette a disposizione 3 milioni di euro a fondo perduto per sostenere imprese e associazioni del settore.
L’iniziativa riguarda editoria cartacea e digitale, emittenti radiofoniche e televisive e agenzie di stampa attive sul territorio regionale. Il provvedimento, gestito da IRFIS FinSicilia, si inserisce nel quadro del Fondo Sicilia e punta a rafforzare il sistema informativo locale, favorendo innovazione e pluralismo.
Un comparto strategico tra crisi e trasformazione
Il settore dell’informazione sta attraversando una fase di profondo cambiamento, segnata dal calo dei ricavi tradizionali e dalla crescita dei canali digitali. In questo contesto, il sostegno pubblico diventa fondamentale per garantire qualità e diversità delle fonti.
La misura regionale prosegue un percorso già avviato negli ultimi anni e mira ad accompagnare le imprese editoriali verso nuovi modelli organizzativi. Il confronto con realtà come la Federazione degli Editori Digitali ha contribuito a definire criteri più chiari, orientati a premiare innovazione, occupazione e solidità.

Requisiti di accesso e funzionamento dei contributi
Possono partecipare al bando le realtà che producono informazione sulla Sicilia da almeno tre anni, con almeno due giornalisti assunti e una testata regolarmente registrata. È inoltre richiesta una sede legale o operativa nell’isola. I contributi possono arrivare fino a 100mila euro per beneficiario, con una possibile anticipazione del 50%.
Per le testate emergenti, il sostegno può coprire fino al 75% delle spese. Le risorse sono suddivise per favorire soprattutto il digitale, che riceve la quota maggiore dei fondi, seguito da televisioni e radio.
Criteri di valutazione e scadenze per le domande
L’assegnazione dei finanziamenti si basa su parametri oggettivi come numero di giornalisti impiegati, dati di diffusione, presenza online e continuità dell’attività editoriale. Sono previsti punteggi aggiuntivi per stabilità occupazionale e capacità di coinvolgimento del pubblico.
Una quota specifica è riservata alle nuove testate, con incentivi per progetti innovativi e digitali. Le domande dovranno essere inviate via PEC, con firma digitale, tra il 28 aprile e il 28 maggio 2026, allegando tutta la documentazione richiesta.
Articolo di D.C.G.

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