Minacce a Bonini e Mensurati, FNSI: Clima di odio diffuso anche da alcune radio romane. Intollerabile. Ordine dei giornalisti intervenga

Il segretario generale della Fnsi Raffaele Lorusso ha espresso, durante un incontro, la solidarietà del sindacato ai colleghi presi di mira per l'inchiesta sulle vicende dell'As Roma. «I direttori delle emittenti, e in alcuni casi anche alcuni giornalisti, che diffondono odio violano i doveri professionali», ha spiegato.

Roma, 3 giugno 2019 – Il segretario generale della Federazione nazionale della Stampa italiana, Raffaele Lorusso, ha incontrato Carlo Bonini, inviato speciale di Repubblica, minacciato, assieme al collega Marco Mensurati, per l’inchiesta giornalistica sulle vicende dell’As Roma. Nell’esprimere loro solidarietà a nome del sindacato dei giornalisti, Lorusso si è detto certo che non saranno minacce e intimidazioni di stampo fascista e lo squadrismo verbale di alcune frange di pseudo tifosi a fermare i cronisti che con le loro inchieste cercano di informare l’opinione pubblica. 

«Se l’individuazione dei colpevoli è compito di magistratura e forze dell’ordine – ha spiegato il segretario generale della Fnsi – non si può non prendere atto che le minacce ai cronisti sono sempre più il risultato del clima di odio diffuso quotidianamente da numerose radio locali romane che, con linguaggio e toni inammissibili, sono alla continua ricerca di nemici. In cima alla lista, ci sono quasi sempre i giornalisti. Una situazione non più tollerabile che richiede l’intervento dell’Ordine dei giornalisti. I direttori responsabili delle radio, e in alcuni casi anche alcuni giornalisti, che diffondono un clima di odio violano i doveri professionali. L’auspicio è che l’Ordine dei giornalisti intervenga nei tempi e nei modi che riterrà più appropriati ed efficaci».

@fnsisocial

da:Il Notiziario curato da Franco Abruzzo/portavoce del MIL

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