Cinema. A Roma il festival del cinema ritrovato.

Dal 14 al 19 dicembre si svolge a Roma il “numero zero” del festival dedicato al riuso creativo del cinema d’archivio. Un’iniziativa ideata e promossa da Aperossa e Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
UnArchive Found Footage Fest - immagine ufficiale

Roma, 23 novembre 2021 – Cinema d’archivio e riuso. Si svolgerà a Roma l’edizione zero del UnArchive – Found Footage Fest (found footage letteralmente significa “cinema ritrovato”), una rassegna per raccontare esperienze e percorsi artistici che riscoprono il footage cinematografico e offrono nuovi spunti di riflessione e consapevolezza a chi si interroga sul ruolo della memoria e degli archivi nella cultura contemporanea. Non solo cortometraggi e lungometraggi a base d’archivio, ma anche live performance artistiche e audiovisive, nel segno della manipolazione e risignificazione dei materiali e dell’ibridazione dei linguaggi del cinema, della musica, del teatro.

Tra le opere presentate nel corso delle 6 giornate del Festival – 9 cortometraggi, 7 lungometraggi e 5 live performance, – molte anteprime nazionali o cittadine e alcune anteprime assolute. Un programma che prevede tre slot quotidiani di programmazione: UnArchive_Short, UnArchive_Long, UnArchive_Live costellati da incontri con gli autori e presentazioni.

Tra gli ospiti in calendario, il regista Marco Bellocchio, i musicisti Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, i performer di Artistico Collettivo e numerosi giovani videomaker che hanno fatto della “de-archiviazione” creativa e sperimentazione una costante nella produzione delle proprie opere audiovisive.

La selezione delle opere in programma è a cura di Marco Bertozzi, Giacomo Ravesi, Luca Ricciardi, Chiara Rigione.

Il Festival è parte della piattaforma UnArchive (termine mutuato dal linguaggio informatico, letteralmente “de-archiviare”), che accomuna le diverse iniziative promosse dalla Fondazione AAMOD volte al riuso del cinema d’archivio, inteso non solo come documento storico (secondo l’interpretazione più diffusa del cosiddetto “repertorio”) ma anche come materia cinematografica viva, capace di produrre significati nuovi e diversi da quelli originari.

Della “famiglia” UnArchive fanno già parte il “Premio Zavattini”, workshop di formazione e produzione di cortometraggi a base di riuso d’archivio, e la residenza artistica per filmmaker e compositori “Suoni e Visioni”.

Unarchive Found Footage Fest promosso dall’Aperossa, è prodotto dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, con il contributo del Ministero Italiano della Cultura (MIC) e con il sostegno di Euroma2 Cultural Experience.

Il programma in dettaglio: www.unarchive.it/festival

Foto: © AAMOD

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