Ma cosa mi dici mai? Addio a Peppino Mazzullo, voce storica di Topo Gigio

Il tenero e ironico Topo Gigio entrò nelle case italiane con Peppino Mazzullo, morto a 100 anni, a Messina la sua città. Mazzullo doppiatore e, figura notissima della televisione italiana legata in modo indissolubile al pupazzo creato da Maria Perego nel 1959

di Maria Sole Stancampiano

È morto a 100 anni Giuseppe “Peppino” Mazzullo, attore e doppiatore messinese rimasto nell’immaginario collettivo come la voce storica di Topo Gigio. Si è spento il 30 settembre 2026 nella sua abitazione di Santo Stefano di Briga, frazione di Messina dove era nato il 6 giugno 1926 e dove era tornato a vivere dopo il ritiro dalle scene. Il suo nome è legato in modo indissolubile al pupazzo creato da Maria Perego. Topo Gigio debuttò in televisione nel 1959, inizialmente con la voce di Domenico Modugno; dal 1961 fu Mazzullo a dargli il timbro tenero, ironico che lo trasformò in un personaggio familiare per milioni di spettatori. Il sodalizio durò fino al 2006, attraversando programmi televisivi, spettacoli per bambini e apparizioni entrate nella memoria collettiva italiana.
La sua interpretazione andò oltre il semplice doppiaggio: contribuì a definire la personalità del personaggio, il suo modo di parlare e alcune battute diventate celebri, a partire da “Ma cosa mi dici mai?”.

Mazzullo rivendicava il carattere creativo di quel lavoro, sentendosi non solo interprete, ma anche inventore di un linguaggio capace di restare impresso nell’immaginario popolare.

eato per la trasmissione televisiva Serata di gala, Topo Gigio riscosse in breve tempo un notevole successo, soprattutto negli anni Sessanta e Settanta, diventando una presenza ricorrente in numerosi programmi televisivi italiani, tra cui Canzonissima, il 75º Festival di Sanremo e lo Zecchino d’Oro.

La sua popolarità raggiunse anche le platee internazionali, con apparizioni in trasmissioni straniere come The Ed Sullivan Show negli Stati Uniti. Conosciuto in molti Paesi del mondo, il celebre personaggio è stato protagonista di film d’animazione, serie televisive a cartoni animati, fumetti, libri e campagne promozionali, consolidando una notorietà che ha attraversato epoche e generazioni.
Prima della notorietà televisiva, l’artista aveva costruito una lunga carriera teatrale. Dopo la formazione tra Roma e Milano, lavorò con compagnie di prosa e partecipò allo Zecchino d’Oro nei panni di Richetto, lo scolaro pasticcione che affiancava Mago Zurlì. Nel 2004, rientrato stabilmente nel Messinese, fondò il Piccolissimo Teatro di Messina, dedicandosi anche alla formazione di giovani attori.

La sua scomparsa chiude una pagina significativa dello spettacolo italiano. Mazzullo lascia il ricordo di un artista capace di dare anima a una creatura amatissima, trasformando una voce in un patrimonio affettivo condiviso da più generazioni.

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