di Gian Piero Corso
TORINO 1° settembre 2026 – (gpc) È morto questa mattina all’ospedale Molinette di Torino Enzo Bianchi fondatore della Comunità monastica di Bose. Aveva 83 anni. Le sue condizioni di salute si erano aggravate negli ultimi giorni.
Nato a Castel Boglione nell’Astigiano il 3 marzo 1943 Bianchi aveva dato vita a Bose nel 1965 trasformando quella piccola realtà del Biellese in una delle esperienze monastiche ed ecumeniche più conosciute in Italia e all’estero.
La comunità composta da uomini e donne appartenenti a diverse confessioni cristiane è diventata nel corso dei decenni un importante luogo di preghiera studio accoglienza e dialogo tra le Chiese.
Monaco biblista scrittore e fondatore delle Edizioni Qiqajon Bianchi ha accompagnato per decenni la riflessione cristiana contemporanea con una particolare attenzione alla Sacra Scrittura all’ecumenismo e al confronto con la società.
È stato priore di Bose fino al gennaio 2017. Gli ultimi anni della sua vita sono stati segnati dall’allontanamento dalla Comunità di Bose disposto dalla Santa Sede dopo una Visita Apostolica e dalla successiva nascita della Fraternità della Madia nei pressi di Ivrea dove Bianchi aveva continuato il suo cammino di studio preghiera e accoglienza.
Con la sua scomparsa viene meno una delle figure più riconoscibili del cattolicesimo italiano del secondo dopoguerra protagonista di una stagione ecclesiale nella quale il dialogo l’ecumenismo e il ritorno alla centralità della Parola di Dio hanno rappresentato i tratti distintivi del suo percorso. (GPC)
Foto da Internet
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