di Gian Piero Corso
PALERMO, 1° giugno 2026 – (gpc) Il Rinnovamento nello Spirito Santo di Sicilia ha affidato alla regista palermitana Linda Ferrante la realizzazione di un documentario dedicato a Padre Matteo La Grua.
Il sacerdote nato a Castelbuono nel 1914 e scomparso a Palermo nel 2012, è stato una delle figure spirituali più amate in Sicilia e conosciuta in tutto il mondo.

Iniziatore dell’esperienza carismatica a Palermo, ha guidato il Gruppo “Maria” presso la chiesa del Sacro Cuore della Noce a Palermo, accogliendo migliaia di persone provenienti da tutta Italia. È stato coordinatore regionale della “corrente di grazia” e membro del Comitato Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo.
Il 3 marzo 2025 presso il Palazzo Arcivescovile di Palermo è iniziata la causa di beatificazione e canonizzazione di padre Matteo e prosegue nella sua fase diocesana.
Adesso il progetto del documentario. Con quale obiettivo?

“L’iniziativa, che matura da qualche tempo e che nel febbraio scorso ha avuto la sua ufficialità, nasce con l’obiettivo di custodire e tramandare la memoria di Padre Matteo La Grua, sacerdote francescano, esorcista e tra i pionieri del Rinnovamento nello Spirito Santo in Italia, la cui testimonianza umana e spirituale continua ancora oggi a lasciare un segno profondo nella comunità ecclesiale siciliana – dice il professore Antonino Tirrito, coordinatore Regionale del Rinnovamento nello Spirito Santo –. La scelta di Linda Ferrante rappresenta un preciso indirizzo culturale e narrativo. La regista, da anni impegnata nella produzione di documentari e opere dedicate a figure simboliche della Sicilia contemporanea, si è distinta per uno stile capace di mettere al centro l’umanità dei protagonisti, raccontandone il vissuto, la dimensione interiore e il legame con il territorio”.
È proprio questa capacità narrativa, sensibile e autentica, ad avere portato il Rinnovamento nello Spirito Santo Sicilia ad affidare alla Ferrante il racconto cinematografico di Padre Matteo La Grua.
La sua opera pastorale e carismatica resta profondamente legata al Centro Carismatico “Gesù Liberatore” di Palermo e alla storia stessa del Rinnovamento nello Spirito Santo siciliano.
Come si articolerà il docu-film?

“Il documentario racconterà non soltanto il percorso spirituale del sacerdote francescano, ma soprattutto il suo rapporto con la gente, la sua missione di ascolto, conforto e accoglienza verso i più fragili – anticipa la regista Linda Ferrante -. L’opera si inserisce in un momento particolarmente significativo, segnato anche dall’avvio della causa di beatificazione di Padre Matteo La Grua, autorizzata dalla Conferenza Episcopale Siciliana”.
“Attraverso immagini, testimonianze e racconti inediti, il progetto intende restituire alle nuove generazioni il valore di una figura che ha rappresentato, per la Sicilia e per il mondo cattolico, un esempio di fede, carità e vicinanza umana – continua la regista –. Per le riprese, già all’inizio, saremo impegnati a Roma, a Castelbuono e nella immancabile Palermo”.
Linda Ferrante, regista.
Tra i suoi lavori più apprezzati figura “L’Ultimo Sorriso”, il docufilm dedicato al beato Padre Pino Puglisi, nel quale ha saputo raccontare il sacerdote di Brancaccio attraverso uno sguardo intimo e profondamente umano, restituendo al pubblico non soltanto il simbolo della lotta alla mafia, ma soprattutto l’uomo della speranza e dell’ascolto.
Importante anche il progetto “Eroi Senza Tempo”, dedicato ai Capitani dei Carabinieri Emanuele Basile e Mario D’Aleo, vittime della mafia, opera nella quale la regista ha dato voce alle storie personali e familiari degli uomini dietro la divisa.
Particolarmente significativa è inoltre l’esperienza maturata con “Dietro le Uniformi”, progetto documentaristico volto a raccontare il lato umano delle istituzioni e delle persone che operano quotidianamente al servizio della collettività. (gpc)
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