CNDDU apprezza  dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione Valditara

Non solo docenti nella trasmissione del sapere ma anche educatori. Un ruolo che sia esempio concreto e tangibile, dentro e fuori l’ambiente scolastico. Siano elementi fondamentali in equilibrio alla garanzia di condizioni di lavoro e di vita eque, rispettose e sostenibili degli stessi docenti. Appello di Romano Pesavento Presidente Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani alle Istituzioni competenti

Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) accoglie con favore le dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, apparse sulla stampa il 31 maggio, in cui si sottolinea l’importanza del ruolo del docente non solo nella trasmissione del sapere, ma anche nell’educazione al rispetto e alla convivenza civile. Il Ministro ha inoltre evidenziato la necessità che gli insegnanti mantengano comportamenti coerenti con il valore sociale della loro funzione, richiamando all’osservanza del decoro e della responsabilità professionale.
Il CNDDU condivide pienamente l’importanza di preservare il ruolo dell’insegnante quale guida etica, culturale e civile all’interno della società. La scuola è e deve restare uno spazio educativo fondato sul rispetto, sulla responsabilità e sulla professionalità, e ogni docente deve essere esempio tangibile di tali valori, dentro e fuori l’ambiente scolastico.
Tuttavia, in coerenza con questo principio di tutela del prestigio e della dignità del corpo docente, riteniamo altrettanto urgente e necessario porre attenzione alle condizioni di forte disagio e penalizzazione in cui versano molti insegnanti, in particolare i docenti della classe di concorso A046 – discipline giuridiche ed economiche.
Questi professionisti, spesso collocati in sedi del Nord Italia, da anni sono impossibilitati a rientrare nei propri territori di residenza e a ricongiungersi con le loro famiglie, a causa delle rigidità del sistema di mobilità interprovinciale e della gestione alcune volte poco trasparente e disorganica delle graduatorie e dei posti disponibili.

Chiediamo al Ministro e al Ministero un intervento urgente e concreto per sanare una situazione che sta assumendo tratti di vera e propria ingiustizia sociale. La dignità del docente passa anche attraverso il riconoscimento del suo diritto alla stabilità affettiva e territoriale. Un insegnante costretto a vivere lontano dai propri affetti e in condizioni di precaria mobilità è un professionista indebolito, e la scuola tutta ne risente.
Il Prof. Romano Pesavento Presidente CNDDU

lancia un appello pubblico alle istituzioni competenti affinché venga data una risposta immediata e strutturale a questa emergenza silenziosa. Riconoscere il valore del docente significa anche garantire condizioni di lavoro e di vita eque, rispettose e sostenibili.

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