Luongo (Mdc), essenziale alfabetizzazione digitale per evitare rischi di truffe

La mancanza di conoscenze digitali espone i consumatori a rischi significativi, come le frodi online e l'abuso dei dati personali . Tra le considerazioni di Francesco Luongo, legale e portavoce del Movimento difesa del cittadino, intervenendo al convegno “Intelligenza artificiale: Etica e prospettive alla luce dell’Ai Act”


Roma, 16 maggio 2024 – L’Intelligenza artificiale (Ia) ha il potenziale di trasformare radicalmente il nostro modo di vivere e lavorare. Tuttavia, per garantire che questa trasformazione avvenga in modo etico e sostenibile, è essenziale promuovere un’alfabetizzazione digitale diffusa e collaborare strettamente tra tutti gli attori coinvolti. Lo ha detto Francesco Luongo, esperto di diritto dei consumatori e portavoce del Movimento difesa del cittadino (Mdc), intervenendo al convegno “Intelligenza artificiale: Etica e prospettive alla luce dell’Ai Act”, organizzato dal centro studi Ircaf. “La mancanza di conoscenze digitali espone i consumatori a rischi significativi, come le frodi online e l’abuso dei dati personali – ha aggiunto Luongo -. Secondo uno studio dell’Eurostat, solo il 57% degli europei ha competenze digitali di base, evidenziando una necessità urgente di migliorare l’alfabetizzazione digitale”.
Per rispondere alle prime esigenze di informazione e tutela il Movimento sta realizzando una serie di iniziative nell’ambito del progetto TRIS Recupero con il sostegno del ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) rivolte sia alla alfabetizzazione dei consumatori che alla conoscenza e difesa dalle nuove tipologie di truffe realizzate attraverso o con l’ausilio di applicazioni Ia. Luongo ha evidenziato “la necessità di infrastrutture adeguate e la formazione di una forza lavoro qualificata” per sfruttare le opportunità dell’Ia che “può migliorare l’efficienza dei processi aziendali, aumentare la competitività delle imprese e creare nuovi posti di lavoro in settori emergenti. Un esempio concreto è quello dei servizi energetici a rete e delle telecomunicazioni”. Con queste opportunità arrivano anche nuovi rischi. L’uso dell’Ia può portare, infatti, a discriminazioni algoritmiche o a violazioni della privacy. Per massimizzare i benefici dell’Ia e minimizzare i rischi, è fondamentale una stretta collaborazione tra aziende, regolatori e consumatori, come tavoli di confronto, programmi di formazione, sviluppo di standard etici e iniziative di Co-design”, ha concluso il portavoce di Mdc Luongo.

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