Muore Piero Angela, l’ultimo saluto del documentarista ai telespettatori di Rai Quark

Il giornalista, divulgatore scientifico e saggista, aveva 93 anni. Di qualche giorno fa, sul proprio sito web, il toccante congedo di Piero Angela : " Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio “. L'annuncio della scomparsa, sui social del figlio Alberto: Buon viaggio papà

Se un bambino capisce che ogni cosa ha una causa, comincerà ad interrogarsi a mettere on relazione certi fatti tra loro, ed associare le idee.. La creatività è soprattutto la capacità di porsi continuamente delle domande …il nostro cervello è fatto in modo che l’attenzione sia tanto più alta quanto più un avvenimento suscita attenzione ….”(Piero Angela)

Piero Angela, giornalista divulgatore scientifico, saggista e ideatore della trasmissione televisiva di straordinario successo Rai Quark” (1981) e “Superquark (1995), è scomparso oggi all’età di 93 anni. Documentarista sul modello anglosassone ha imposto una informazione chiara, puntuale e comprensibile per tutti i telespettatori.
Una  lunga carriera diretta  all’educazione scientifica non soltanto televisiva ma anche sulla carta stampata oltre ad  una intensa attività di  conferenziere, finalizzate al contrasto di indagini scientifiche estese anche al campo del paranormale di scarsa attendibilità . A questo sicopo, nel 1989 la fondazione di Piero Angela del Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), appartenente  all’European Council of Skeptical Organizations.
Sempre per una precisa informazione scientifica, per la rivista settimanale  Tv Sorrisi e Canzoni ha curato la rubrica “Scienza e società”. 

Qualche giorno fa Piero Angela, settant’anni in Rai , sul  proprio sito web e ai  social del suo programma Super Quark, ha affidato il suo ultimo e toccante  saluto ai telespettatori :
“Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana. Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano”, ha scritto il conduttore.
Malgrado una lunga malattia – ha aggiunto – sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia. È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati. A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato. Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio “.


Nato a Torino il 22 dicembre 1928, Piero Angela era figlio di Carlo, medico e antifascista. La carriera del giornalista inizia negli anni Cinquanta, lavorando per la Rai come cronista del Giornale Radio.
Tra il 1955 e il 1968 diviene  il corrispondente estero, a Parigi in seguito a Bruxelles, per il telegiornale nazionale della Rai.  Avvia la prima edizione del telegiornale delle 13.30 conducendo
con il giornalista Andrea Barbato. Nel 1976 è ilprimo a condurre il Tg2.
Nel 1968, rivolge la sua attenzione  ai documentari   dedicati alla scoperta dello spazio. Realizzando  il  programma “Apollo” durante la missione astronautica americana sulla Luna dell’  11 nel luglio 1969.

A partire dal 1971 conduce numerose trasmissioni d’informazione e programmi educativi, con rimodulazioni del format sempre diverse, utilizzando espressioni linguistiche, attente ai temi trattati. Molto seguiti in quel periodo furono :”Destinazione Uomo”, “Da zero a tre anni”, “Indagine sulla parapsicologia” e “Nel cosmo alla ricerca della vita”.
Nel 1981 arriva “Quark“, una delle prime trasmissioni televisive di informazione scientifica rivolta ad un ampio pubblico. Una trasmissione inedita per contenuti e originalità che supera i vecchi schemi avvalendosi dei modelli comunicativi televisivi piu moderni nel mondo: tra le risorse cui Angela si avvalse per stare al passo con i tempi: i documentari della Bbc e di David Attenborough, i cartoni animati di Bruno Bozzetto, efficaci ed immediati nella illustrazione tramite interviste ad esperti sui concetti piu spinosi sul piano della comprensione della vasta utenza.

Il programma trasmesso da Rai 1 ha un immenso successo ed aprirà a nuove darà vita ad altre trasmissioni: “Quark speciale”, “Il mondo di Quark” (documentari naturalistici), “Quark Economia”, “Quark Europa” (con contenuti socio-politici).

L’inventiva di Piero Angela è inausaribile. La serie “Quark italiani” sarà una coproduzione con molti f autori italiani. Verranno realizzati una cinquantina di documentari sulla natura, ambiente, animali esplorazione.

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Alberto e Piero Angela (Wikipedia)
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Alcuni di questi vedono l’esordio nel mondo del dicumentarismo del figlio Alberto, appena ventenne, con cui Angela produce i nuovi programmi di divulgazione scientifica. L’ambientazione è l’Africa dove Alberto Angela si specialuzza in paleoantropologia.
Del 1983 i nove film-dossier che affrontano atemo scientifici. Minuzioso nei particolari Angela cura 200 spot da 30 secondi le “Pillole di Quark”, che vanno in onde oltre 5mila volte durante la programmazione di Rai1.

Realizza in seguito grandi serie tv di grande innovazione: viaggia dentro il corpo umano con “La macchina meravigliosa” nel 1990 (8 puntate), nella preistoria con “Il pianeta dei dinosauri” nel 1993 (4 puntate) e nello spazio con “Viaggio nel cosmo” nel 1998 (7 puntate). Le serie sono realizzate con il figlio Alberto e vengono girate anche in lingua inglese: verranno poi esportate in oltre 40 nazioni, dall’Europa all’America, fino ai paesi arabi e alla Cina.

Dal 1995 è autore e conduttore di “Superquark”. Quattro anni dopo, nel 1999, Piero Angela festeggia il traguardo delle 2mila puntate di “Quark” (e dei programmi correlati) e sempre nello stesso anno vengono lanciati gli “Speciali di Superquark”, puntate monotematiche su argomenti di grande interesse scientifico, sociale o psicologico. All’interno dello storico programma pomeridiano Rai “Domenica In”, ancora nel 1999, conduce uno spazio dedicato alla cultura.

“Ulisse”, dal 2001, è un altro fortunato programma di divulgazione condotto da Alberto Angela, di cui Piero assieme al figlio è autore. Nello stesso anno Piero Angela lancia il mensile di divulgazione scientifica che, legato alla trasmissione televisiva “Quark”, porta lo stesso nome: in breve diventa la rivista di settore più letta in Italia dopo “Focus”.

Ha ottenuto numerosi premi non solo in Italia ma anche all’estero (negli Stati Uniti e in Giappone) e ha ricevuto a Parigi il prestigioso premio internazionale Kalinga dell’Unesco per la divulgazione scientifica. Per la sua attività di divulgatore gli sono state attribuite otto lauree honoris causa.  

Sono tre le onorificenze conferitegli dalla Presidenza della Repubblica: il 2 aprile 2002 la Medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte, il 26 maggio 2004 la nomina a Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e l’11 maggio 2021, l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della  Repubblica Italiana.

Piero Angela ha scritto anche diversi libri, sempre di carattere divulgativo: Nel cosmo alla ricerca della vita (1980); La macchina per pensare (1983); Oceani (1991); La sfida del secolo (2006); Perché dobbiamo fare più figli (con L. Pinna, 2008); A cosa serve la politica? (2011); Dietro le quinte della Storia. La vita quotidiana attraverso il tempo (con A. Barbero, 2012); Viaggio dentro la mente: conoscere il cervello per tenerlo in forma (2014); Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell’universo (2015); Gli occhi della Gioconda (2016). Nel 2017 ha pubblicato il libro autobiografico Il mio lungo viaggio.

L’annuncio del figlio Alberto suTwitter : ‘

Buon viaggio papà’

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